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Fake news

Sfatiamo miti e leggende sulla mobilità elettrica.

L’auto elettrica inquina più del diesel?

FALSO!


Alla guida l’auto elettrica non emette CO2 e nemmeno inquinanti locali come ossidi di azoto (NOx) e particolato (PM10 e PM2,5), meglio conosciute come “polveri sottili”. Anche valutando l’impatto in termini di CO2 sull’intero ciclo di produzione e utilizzo le auto elettriche hanno minori emissioni delle auto termiche, come dimostrato dagli studi più recenti.

Con l’auto elettrica devi fermarti a ricaricare ogni 50 chilometri?

FALSO!


Partiamo da un dato: la percorrenza media annua in Italia è di poco superiore agli 11 mila km e il 95% delle percorrenze giornaliere delle auto in Europa è al di sotto dei 150 km. Si tratta di distanze ampiamente coperte dalla stragrande maggioranza dei veicoli elettrici sul mercato. Oggi le auto elettriche, grazie alla ricerca sulle batterie, sono in grado di coprire tranquillamente 350-400 chilometri con una sola ricarica.

In Italia ci sono poche stazioni di ricarica?

FALSO!


Stando alle nostre elaborazioni, sul suolo nazionale sono presenti quasi 14 mila punti di ricarica accessibili al pubblico. Per avere un metro di comparazione, i distributori di benzina in Italia sono 8 mila, mentre gli impianti di distribuzione del metano sono fermi a poco più di 1.100 (Dati EAFO). La rete di infrastrutture pubbliche in Italia è peraltro in continuo e costante ampliamento.

La rete elettrica andrebbe in blackout con migliaia di auto elettriche sulle strade?

FALSO!


La stima sulla richiesta energetica di una mobilità elettrica di massa, prevede che un milione di auto elettriche assorbiranno in un anno un volume di energia compreso tra 2 e 3 TWh, rappresentando quindi lo 0,8% della rete di trasmissione nazionale che oggi è di poco superiore a 300 TWh. Anche in presenza di un incremento dei fabbisogni di potenza, il V2G e le soluzioni per l’accumulo consentiranno di gestire i picchi.

Le auto elettriche si incendiano più facilmente o, peggio, esplodono?

FALSO!


Le auto elettriche non sono meno sicure delle auto termiche in caso di incidente. Anzi, le case auto hanno lavorato su fusibili, sistemi di sicurezza e di raffreddamento per i nuovi modelli proprio per evitare qualsiasi rischio connesso al surriscaldamento delle batterie. Secondo la Federal Insurance and Mitigation Administration, il rapporto tra incendi di auto elettriche e di auto termiche (percentualmente) è 1 a 5.

In inverno le auto elettriche non funzionano?

FALSO!


O meglio, è vero che le auto elettriche hanno un rendimento più basso quando la colonnina di mercurio va ampiamente sotto lo zero. Ciò non è dovuto alla batteria al litio: semplicemente, avviando il riscaldamento la batteria si consuma più velocemente. Niente di diverso da quello che accade con le auto termiche che hanno lo stesso decremento percentuale in termini di autonomia a temperature particolarmente rigide.

Le batterie delle auto elettriche sono fatte con materiali rari estratti sfruttando l’ambiente e la manodopera minorile ?

FALSO!


I giganti automotive hanno avviato iniziative per la tracciatura “etica” delle forniture di litio e cobalto attraverso la tecnologia blockchain, grazie alla quale si può impedire che una modifica delle informazioni sulla provenienza del materiale non venga rilevata. I dati della blockchain includono provenienza, caratteristiche e altre informazioni utili a verificare il rispetto delle linee guida OCSE sulla supply chain.

È impossibile smaltire le batterie

FALSO!


La vita media delle batterie è di circa 8-10 anni. Quando per le case auto la batteria è a “fine vita”, in realtà trattiene una carica residua di circa il 70%-80% utile per la c.d. “second life” delle batterie. Capitolo riciclo: nel 2018 sono state riciclate 97.000 tonnellate di batterie, pari a oltre il 50% dei dispositivi non più utilizzabili. In Italia la tecnologia esiste già ed è in fase di brevetto europeo.

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