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Allarme smog, torna il blocco del traffico a Roma

Blocco auto Roma

Come ogni inverno, nelle città torna il problema dell’inquinamento atmosferico e le conseguenti misure di blocco del traffico. Anche nella Capitale, con ordinanza della Sindaca Raggi, sono tornate le limitazioni alla circolazione veicolare.

A Roma la qualità dell’aria è critica: i dati rilevati dalla rete urbana di monitoraggio hanno fatto riscontrare il superamento, in 9 centraline, dei valori di PM10 consentiti dalla legge. L’allarme smog aveva già portato, nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 gennaio, allo stop delle vetture più inquinanti nella “Fascia Verde”. Con una nuova ordinanza, il blocco del traffico è stato esteso alle giornate di mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio, con il divieto di accesso alla cosiddetta “Fascia Verde” ai veicoli alimentati a benzina (fino ad Euro 2) e ai veicoli con motori diesel (fino ad Euro 6). Di fatto, il blocco ha portato ad un fermo di circa 700 mila veicoli.

Il blocco del traffico a Roma si somma alle domeniche ecologiche, giornate di stop del traffico veicolare programmate con largo anticipo, durante le quali viene proposta una diversa mobilità cittadina, con iniziative in numerose zone della città e sperimentazione di percorsi a piedi e in bicicletta.

Va segnalato che una parte della comunità scientifica sostiene che il blocco del traffico non porti sensibili miglioramenti della qualità dell’aria, considerato che la maggior parte dell’inquinamento cittadino ha quale causa il riscaldamento domestico.

Si tratta comunque di un provvedimento che andava esteso anche alle auto a benzina di classi inferiori ad Euro 6 – sostiene Dino Marcozzi, segretario Generale di MOTUS-E – anch’esse corresponsabili dell’innalzamento del livello di polveri sottili nelle nostre città. È evidente, tuttavia, che i blocchi del traffico rappresentano misure temporanee e contingenti. La vera soluzione sono misure di carattere strutturale, con azioni di medio-lungo periodo per contrastare l’inquinamento atmosferico: penso alla maggiore diffusione di veicoli a zero emissioni anche per il trasporto pubblico, i taxi e il trasporto merci locale, unita all’implementazione di una rete di ricarica efficiente”.