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Il ruolo di Enel X nello sviluppo dell’e-Mobility: “EV Charging As A Service”

È nato a Vallelunga l’Enel X e-Mobility Hub, il primo polo di Enel X dedicato alla mobilità elettrica. Presentato lo scorso venerdì in occasione dell’e-Mobility Revolution, il celebre autodromo ospiterà al suo interno anche l’Enel X Lab, centro di sperimentazione di nuove tecnologie.

Proprio in occasione della seconda edizione dell’e-Mobility Revolution, Enel X ha presentato le proprie innovative soluzioni per la ricarica domestica, per quella pubblica e per la ricarica delle flotte aziendali. Il Responsabile di Enel X e Presidente di MOTUS-E Francesco Venturini ha introdotto, in particolare, il piano di sviluppo delle infrastrutture di ricarica per coprire capillarmente l’intero territorio nazionale, soffermandosi sui punti necessari allo sviluppo della mobilità elettrica nel nostro Paese: dagli aspetti fiscali alla semplificazione tariffaria, dal lavoro sulla pubblica amministrazione alla spinta per la fase di avvio. Gli stessi punti sono oggetto dei tavoli di lavoro avviati da MOTUS-E e che costituiranno la base per l’interlocuzione a livello istituzionale: una voce unica, sintesi delle esperienze delle singole industries, per accompagnare autorevolmente la transizione.

Di vera e propria “rivoluzione in atto” – riferendosi ovviamente alla mobilità elettrica – parla l’Amministratore Delegato del Gruppo Enel Francesco Starace, una rivoluzione che parte proprio dall’Italia, unita al vantaggio di una rete già integralmente digitalizzata.

La visione di un qualcosa che sta già realmente accadendo è condivisa anche da Alberto Piglia, a capo della divisione global e-Mobility di Enel X, in un’intervista rilasciata a Cleantechnica. I nuovi prodotti di ricarica di Enel X sono modellati sulla base dei reali bisogni dei clienti: infatti, le soluzioni nascono un periodo di attento “ascolto” degli utenti della mobilità elettrica. Una delle parole d’ordine è “facilità”: di utilizzo, di ricarica e di pagamento, per avere un sistema di

rifornimento efficiente a casa o lungo le strade.

 

“Abbiamo migliorato la customer experience” – dice ancora Piglia – “ad esempio prevedendo per gli utenti business (supermercati, operatori di car sharing, etc.) la possibilità di mettere il proprio brand sulle colonnine di ricarica”. Il fatto che ci sia un punto di ricarica elettrica attrae i clienti: per questo motivo, i supermercati e le banche stanno prevedendo in maniera sistematica degli stalli per i punti di ricarica nei propri parcheggi.

“Per la mobilità elettrica, la ricarica diventa un ‘servizio’ a tutti gli effetti: diversamente dal combustibile endotermico, infatti, puoi ricaricare l’auto mentre fai qualcos’altro. Puoi anche scegliere quando ricaricare: di notte, ad esempio, per avere prezzi migliori. Oggi, con le soluzioni più innovative, si possono pianificare – secondo criteri di convenienza tariffaria – i tempi più vantaggiosi per ricaricare l’auto”.

 

E la cosiddetta “range anxiety”? In realtà non abbiamo bisogno di ricaricare la nostra auto tutti i giorni, sostiene ancora Piglia: molti studi, infatti, dimostrano che le persone non fanno mediamente più di trenta chilometri al giorno e con auto che hanno autonomie di circa 200 km è evidente che anche l’ansia da ricarica diventa un problema secondario. Peraltro, se non puoi ricaricare a casa puoi farlo dall’ufficio e poi ci sono anche le ricariche pubbliche: un intero ecosistema di opportunità per non rimanere “a secco”.

Entro fine anno Enel X avrà installato in Italia circa 2.500 colonnine pubbliche per ricaricare le auto elettriche. “Installiamo 60-70 colonnine a settimana, saranno 918 entro fine anno”, ha detto Francesco Venturini a margine del suo intervento, specificando che queste si andranno ad aggiungere alle 1.578 colonnine già installate in Italia.

Enel si è impegnata in un piano quinquennale di installazioni di infrastrutture di ricarica di 14.000 colonnine entro il 2022, per un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro che potrà favorire, anche in termini di indotto, il sistema occupazionale del Paese.