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Perché accelerare la transizione

Estate. Un libro non propriamente rilassante ma consigliato, per non perdere completamente il contatto con la realtà, è “La Grande Accelerazione” di John Robert McNeill e Peter Engelke (Einaudi, 2018). Più di tre quarti dell’anidride carbonica attualmente presente nell’atmosfera è stata immessa dal 1945 ad oggi. Nello stesso lasso temporale il numero di veicoli a motore è aumentato da 40 milioni ad un miliardo, gli abitanti delle città da 700 milioni a poco meno di 4 miliardi.

Siamo decisamente immersi in un nuovo gigantesco esperimento incontrollato.

In una nota di questo libro si cita colui che per primo battezzò “antropozoica” l’era che oggi chiamiamo “Antropocene”: si trattava del famoso geologo-prete-rivoluzionario Antonio Stoppani ed era il 1874.

A questa accelerazione degli effetti, di cui siamo testimoni, siamo tutti chiamati a rispondere. Dobbiamo occuparci dei problemi ambientali, visto che questi si stanno già occupando di noi. La riduzione dei gas clima alteranti e degli inquinanti che soffocano le nostre città è un importante contributo a reagire. Accelerare la transizione verso la sostenibilità significa aiutare a governare gli effetti di questo “esperimento” in atto, Energie Rinnovabili e Mobilità Elettrica sono una parte importante della transizione.

MOTUS-E vuole chiamare a contribuire tutti i principali stakeholder della mobilità elettrica in Italia, con un lavoro duro e sistematico per superare tutti gli ostacoli tecnici e normativi e aiutare i decisori a rendere più vivibili le nostre strade, le nostre città e i nostri paesi.

Non sarà semplice, in un Paese bravissimo negli annunci ma un po’ meno nelle realizzazioni e ancor meno nelle manutenzioni, ma le migliori intelligenze di industry, fornitori di servizi, università, centri di ricerca e associazioni sono già all’opera.

Gli argomenti dei tavoli di lavoro spaziano dalla preparazione di indicazioni per il prossimo Piano Energia e Clima, per i Piani PUMS dedicati ai Comuni, alla formazione degli stessi sulle modalità operative di localizzazione e installazione delle postazioni pubbliche di ricarica.

Le principali urgenze, oltre a quelle sopradette, riguardano l’interlocuzione con ARERA per le tariffe di ricarica, agevolazioni generali per gli EV (oggi neanche contemplati dal recente Codice della Strada) e proposte di piani di incentivi verso il Governo.

Inoltre, i tavoli si occuperanno di ingaggio delle aziende pubbliche per i sistemi di trasporto urbano (predisposizione di bandi di gara), di standard tecnici delle stazioni di ricarica, di Life Cycle delle batterie.

Infine, ma non meno importanti, sono i gruppi di lavoro dedicati alle iniziative di formazione, per supportare il cambio di paradigma generato dalla mobilità elettrica, dalle nuove professioni alla formazione di tecnici qualificati, pronti e preparati per affrontare la transizione che ci attende.

Dino Marcozzi, Segretario Generale MOTUS-E