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Pronto, chi ricarica? Il progetto di riuso delle cabine telefoniche dismesse di Deutsche Telekom

Quanti di voi hanno visto recentemente una cabina telefonica? E poi, funzionano ancora? D’altro canto in un’era in cui gli smartphone hanno le capacità di farci leggere giornali sul web, essere al corrente degli ultimi trend e addirittura ordinare pasti a domicilio con una semplice app, sembra inevitabile che l’esistenza delle cabine telefoniche, con l’unico obiettivo di effettuare chiamate, sia destinata alla dismissione. Tuttavia, in tempi di economia circolare, c’è sempre qualcuno pronto a rivalutare le strutture ed infrastrutture cadute in disuso e trovare loro una nuova funzionalità. Si chiamano “sleeping assets”, patrimoni dormienti, che vengono “svegliati”, o meglio riportati ad una seconda vita, con nuove opportunità di profitto o di sostenibilità.

L’intuizione, in questo caso, è di Deutsche Telekom, colosso tedesco delle telecomunicazioni, che consapevole dello scarso utilizzo delle proprie cabine telefoniche come “sleeping assets”,  ha deciso di promuovere un piano per convertirle in colonnine di ricarica per le auto elettriche.

Nello specifico, sfruttando la preesistente struttura di cablature in due città, Bonn e Darmstadt, Deutsche Telekom intende trasformare le attuali cabine in infrastrutture grado di ricaricare contemporaneamente due veicoli elettrici con una potenza di 11 kW, con l’obiettivo di farle diventare nel breve periodo dei punti di ricarica veloce.

In questo modo, utilizzando il posizionamento delle attuali cabine si riuscirebbe a sviluppare una rete capillare di ricarica, soprattutto nelle aree residenziali. Il progetto di DT in Germania è ambizioso: infatti, oltre alla trasformazione delle cabine in colonnine, il colosso tedesco ha annunciato di voler ulteriormente investire in questo settore, installando 500 punti di ricarica “fast” in tutta la Germania nei prossimi tre anni.

L’intervento dell’azienda tedesca in un settore così lontano dal suo usuale raggio d’azione fa capire quanto stia diventando centrale il tema della mobilità elettrica anche per soggetti economici non direttamente e tradizionalmente collegati a questo settore.

Con costi marginali di vetture, infrastrutture e tariffe di ricarica che andranno via via calando,  la domanda per questo tipo di mobilità sarà sempre più elevata: è perciò fondamentale muoversi per tempo con infrastrutture capillari e interoperabili che permettano l’autentico sviluppo dell’elettrificazione dei trasporti. Questo anche nell’ambito di progetti virtuosi di economia circolare, proprio come sta facendo Deutsche Telekom.