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Sistemi domestici per ricaricare l’auto elettrica

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Non solo colonnine stradali per ricaricare l’auto elettrica. Chi dispone di uno spazio privato può installare una piccola stazione di ricarica domestica per ricaricare l’auto elettrica. Tra i numerosi modelli di wallbox disponibili, sempre più smart e connessi, sono in arrivo anche quelli dotati di riconoscimento facciale.

wallbox sono piccole stazioni di ricarica progettate per la ricarica domestica delle auto elettriche. Si tratta di dispositivi di facile uso, connessi tramite tecnologia bluetooth o wi-fi e gestibili tramite app, anche grazie a interfacce intuitive. wallbox domestici in AC (corrente alternata) hanno dimensioni compatte e si controllano anche tramite app. Sui modelli di alta gamma è anche presente il riconoscimento facciale, un sistema che permette di semplificare l’autenticazione del proprietario.

I wallbox vengono installati negli spazi condominiali o nel garage privato, ad esempio, e supportano diverse tipologie di connettori. In base alla tipologia dei connettori, si può ricaricare l’auto elettrica a casa anche con la potenza base di 3kW impiegata nella maggior parte dei contesti domestici. In questo caso però vanno considerati dei tempi di ricarica piuttosto lunghi. Questo è uno dei motivi per cui, spesso, si ricarica l’auto elettrica durante la notte. A volte si consiglia di aumentare la potenza ad almeno 4.5 kW, in modo da bilanciare la necessità di alimentazione elettrica tra auto in ricarica e altri usi domestici, come gli elettrodomestici e l’illuminazione. Una raccomandazione che vale se si hanno la wallbox e l’alimentazione di casa sulla stessa linea.

Ci sono poi alcune varianti di sistemi di ricarica domestica che possono ricaricare più auto contemporaneamente o, in alternativa, abilitare la ricarica rapida, con potenza di 22 kW, da dedicare ad un solo veicolo.

In commercio esistono anche modelli di wallbox bidirezionali, adatti a chi possiede un impianto di produzione di energia, come ad esempio il fotovoltaico, e sono anche pronti per connettersi alla rete tramite il V2G, il Vehicle-to-Grid, una tecnologia che consente di restituire eventuale energia in surplus alla rete.