MOTUS-E

Analisi di mercato

Maggio 2026 – Auto elettriche: il mercato italiano cresce ancora, ma i grandi d’Europa restano lontani

Maggio 2026

Pubblicato il 1 Giugno 2026
Parco circolante auto
BEV
421.487
Ricarica
Punti di ricarica
78.253

Le auto elettriche circolanti in Italia al 31 maggio 2026 sono 421.487, con le immatricolazioni full electric che nel mese sono pari a 13.164 unità, valore in aumento dell’84,8%rispetto a maggio 2025.

Leggi di seguito l’analisi di dettaglio per saperne di più.

*Il dato è una stima di Motus-E sulla base delle immatricolazioni mensili al netto di un’ipotesi di radiato (dato consolidato disponibile con alcuni mesi di delay)

Progressivo immatricolazioni YTD

AUTO BEV
64.102
QUOTA DI MERCATO
8,1%
Totale Auto
791.963

Le auto elettriche

Nel mese di maggio le immatricolazioni delle auto elettriche sono pari a 13.164 unità. La quota di mercato mensile raggiunge l’8,78%, valore in aumento rispetto al 5,08% del maggio 2025.

Il parco circolante BEV si attesta così a 421.487 unità.

MARKET OVERVIEW MAGGIO 2026 MAGGIO 2025 Diff. Mese % YTD 2026 YTD 2025 Diff. YTD %
BEV 13.164 7.125 84,76% 64.102 36.741 74,47%
Tutte le alimentazioni 149.934 140.127 7,00% 791.963 725.608 9,14%
Market Share BEV 8,78% 5,08% 3,7% 8,09% 5,06% 3,0%

Il mercato totale delle auto

Il mercato auto complessivo registra in Italia nel quinto mese del 2026 149.934 immatricolazioni, con un aumento del 7% rispetto a maggio 2025 (+9.807 unità).

Di seguito la distribuzione delle immatricolazioni per alimentazione a maggio 2026.

(se non vedi il grafico, aggiorna la pagina)

Elettriche (BEV)

Ibrido Plug-in (PHEV)

Hybrid

ICE (solo motore a combustione interna)

Stabile la distribuzione delle auto per classe di emissioni, con il mercato che continua a vedere la categoria 91-135 gCO2/km segnare il maggior numero di immatricolazioni (62% di share) seguita dalla categoria 136-160 gCO2/km con il 13% di share.

Emissioni CO₂ – Maggio

Canali di mercato YTD

PRIVATI
70,97%
FLOTTE AZIENDALI
4,27%
RIVENDITORI
6,69%
NOLEGGIO (LUNGO TERMINE)
15,06%
NOLEGGIO (BREVE TERMINE)
3%
Canali di mercato – BEV YTD 2026
Canali di mercato – Mercato Totale YTD 2026

Guardando ai canali di mercato, le BEV totalizzano tra i privati 9.215 immatricolazioni nel quinto mese del 2026 (+247,47% rispetto a maggio 2025) mentre il canale rivenditori totalizza 1.159 immatricolazioni BEV, +24,76% rispetto a maggio 2025.

Gli altri canali registrano invece performance peggiori: il canale flotte aziendali ottiene un -16,97% rispetto a maggio 2025 con 553 nuove immatricolazioni elettriche, mentre il noleggio a lungo termine, con 1.823 veicoli elettrici immatricolati, riporta un -20,81% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Nel noleggio a breve termine sono immatricolate 414 veicoli elettrici, -28,13% rispetto a maggio 2025.

Le auto BEV più vendute in Italia YTD

1
Leapmotor T03
19.094
2
Citroen C3
3.754
3
Dacia Spring
3.497
4
Tesla Model Y
3.299
5
BYD Dolphin Surf
3.036

La classifica top 5 delle BEV più vendute in Italia a maggio nel 2026 vede al primo posto la Leapmotor T03 seguita dalla Dacia Spring e dalla Tesla Model Y.

Distribuzione geografica auto BEV YTD

NORD OVEST
16.714
NORD EST
11.826
CENTRO
13.663
SUD
14.386
ISOLE
7.513

Per quanto riguarda le immatricolazioni elettriche su base regionale, il quinto mese del 2026 vede in testa la Campania con 2.310 veicoli immatricolati seguita dalla Lombardia con 1.697 veicoli immatricolati e dal Lazio con 1.564 immatricolazioni elettriche.

Al quarto posto troviamo la Sicilia con 1.371 veicoli immatricolati e chiude la top 5 un’altra regione del Sud, la Puglia con 1.013 veicoli BEV immatricolati nel mese.

Auto BEV immatricolate YTD

8001 – 12000+
4001 – 8000
0 – 4000

Distribuzione geografica europea YTD 26

ITALIA
51.330
BELGIO
53.588
FRANCIA
148.353
GERMANIA
224.414
OLANDA
34.519
SPAGNA
38.408
REGNO UNITO
176.762

I primi quattro mesi del 2026 registrano delle market share delle BEV che vedono in testa alla classifica Belgio e Olanda con market share del 34,8% e 32,4%, seguiti da Francia e Germania con quote rispettivamente pari a 27,5% e 23,7%.

Segue il Regno Unito con il 23,1% e chiudono Spagna e Italia con market share rispettivamente del 9,2% e 8%.

Progressivo immatricolazioni veicoli commerciali leggeri BEV YTD

VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI BEV
2.335
QUOTA DI MERCATO YTD
3,29%
di 71.067 totale veicoli commerciali leggeri

Nel quinto mese del 2026 i veicoli commerciali leggeri completamente elettrici registrano 543 veicoli immatricolati, registrando una performance peggiore rispetto agli 890 dello stesso mese del 2025. La quota di mercato del mese si attesta così al 3,83%.

Considerando tutte le alimentazioni, il mercato dei veicoli commerciali nel maggio del 2026 registra 14.168 immatricolazioni con una riduzione del -8,37% rispetto a maggio 2025.

Punti di ricarica ed infrastrutture - Marzo 2026

PUNTI DI RICARICA
i
78.253
INFRASTRUTTURE DI RICARICA
i
40.083
POOL DI RICARICA
i
27.722
Totale punti di ricarica
64.391
Stazioni di ricarica
33.414
Totale pool di ricarica
22.054

Punti di ricarica

  11.201 – 17.000+
  5.701 – 11.200
  0 – 5.700

+12.261 (+19%) punti di ricarica (mar 2025 vs mar 2026)

PUNTI DI RICARICA
Un’interfaccia fissa o mobile, collegata o meno alla rete, per il trasferimento di energia elettrica a un veicolo elettrico che, sebbene possa disporre di uno o più connettori per permettere l’uso di diversi tipi di connettori, è in grado di ricaricare un solo veicolo elettrico alla volta.
STAZIONE DI RICARICA
Installazione fisica per la ricarica di veicoli elettrici che può ospitare uno o più punti di ricarica, in grado di ricaricare quindi anche più di un veicolo contemporaneamente.
POOL DI RICARICA
Sito, un indirizzo univoco, location, in cui sono installate una o più stazioni di ricarica
Scarica l’infografica sulle Infrastrutture di Ricarica

Nonostante il recupero degli ultimi mesi, per l’Italia il confronto tra i grandi d’Europa continua a essere impietoso e occorre con urgenza un piano d’azione strutturale, in grado di colmare un ritardo che rischia seriamente di trasformarci in un mercato di serie B, privandoci di un ruolo centrale nello scacchiere automotive internazionale.

Serve una pianificazione organica come quella osservata nei maggiori mercati europei, fatta di strumenti chiari per aiutare famiglie e imprese a orientarsi verso la mobilità elettrica, con una particolare attenzione alle flotte aziendali. La reattività delle immatricolazioni plug-in rispetto all’intervento sui fringe benefit del 2025 dimostra la particolare elasticità di questo canale. In quest’ottica, una profonda revisione della fiscalità, di fatto ferma agli anni ’90, potrebbe riavvicinare concretamente il mercato italiano agli standard europei, aumentando al tempo stesso la disponibilità di veicoli elettrici usati per tutti i cittadini.

Del resto, mai come in una fase così delicata, con gli shock petroliferi tornati a gravare pesantemente su famiglie e imprese, occorre una visione strategica, in grado di cogliere i vantaggi del combinato disposto di auto elettriche e fonti rinnovabili per le prospettive di sicurezza energetica del Paese.

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