MOTUS-E

Analisi di mercato

Settembre 2026 – Auto elettriche: il mercato italiano tiene, ma l’Europa accelera ed è sempre più lontana

Settembre 2026

Pubblicato il 1 Ottobre 2026
Parco circolante auto
BEV
454.437
Ricarica
Punti di ricarica
84.564

Le auto elettriche circolanti in Italia al 30 settembre 2026 sono 454.437, con le immatricolazioni full electric che nel mese sono pari a 10.544 unità, valore in aumento del 47,7% rispetto a settembre 2025.

Leggi di seguito l’analisi di dettaglio per saperne di più.

*Il dato è una stima di Motus-E sulla base delle immatricolazioni mensili al netto di un’ipotesi di radiato (dato consolidato disponibile con alcuni mesi di delay)

Progressivo immatricolazioni YTD

AUTO BEV
100.923
QUOTA DI MERCATO
7,95%
Totale Auto
1.269.814

Le auto elettriche

Nel mese di settembre le immatricolazioni delle auto elettriche sono pari a 10.544 unità (+47,7% rispetto a settembre 2025). La quota di mercato mensile raggiunge il 7,6% (in aumento rispetto al 5,6% del settembre 2025), mentre la market share da inizio anno si attesta al 7,95% (anche questa in aumento rispetto al 5,2% di MS YTD 2025). Nei primi nove mesi del 2026 le BEV immatricolate sono 100.923, in crescita del 65,8% sullo stesso periodo del 2025. 

Il parco circolante BEV si attesta così a 454.437 unità.

MARKET OVERVIEW  SET 2026  SET 2025  Diff. mese %  YTD 2026  YTD 2025  Diff. YTD % 
BEV  10.544  7.138  +47,72%  100.923  60.874  +65,79% 
Tutte le alimentazioni  138.753  126.988  +9,26%  1.269.814  1.171.931  +8,35% 
Market Share BEV  7,60%  5,62%  +1,98% pt  7,95%  5,19%  +2,75% pt 

Il mercato totale delle auto

Il mercato auto complessivo registra in Italia nel nono mese del 2026 138.753 immatricolazioni, con un aumento del 9,26% rispetto a settembre 2025 (+11.765 unità). Da inizio anno il mercato totalizza 1.269.814 auto (+8,35%). 

Di seguito la distribuzione delle immatricolazioni per alimentazione fino a settembre 2026. 

(se non vedi il grafico, aggiorna la pagina)

Market Share per Motorizzazione – YTD 2026

Stabile la distribuzione delle auto per classe di emissioni, con il mercato che continua a vedere la categoria 91-135 gCO2/km segnare il maggior numero di immatricolazioni (62% di share), seguita dalla categoria 136-160 gCO2/km con il 13% di share. 

Emissioni CO₂ – Settembre

Canali di mercato YTD

PRIVATI
54,01%
FLOTTE AZIENDALI
4,99%
RIVENDITORI
9,94%
NOLEGGIO (LUNGO TERMINE)
21,43%
NOLEGGIO (BREVE TERMINE)
9,63%
Canali di mercato – BEV YTD 2026
Canali di mercato – Mercato Totale YTD 2026

Guardando ai canali di mercato, a settembre 2026 tutti i canali registrano una crescita delle immatricolazioni BEV rispetto a settembre 2025. In ordine di crescita: Private +77,72% (5.513 unità), Manufacturer & Dealer +60,76% (1.180 unità), Fleet +37,01% (918 unità), Rentals (Long Term) +11,50% (2.423 unità) e Rentals (Short Term) +11,11% (510 unità).  

Da inizio anno il canale dei privati pesa il 64,43% delle immatricolazioni BEV (contro il 54,01% nel mercato totale), mentre il noleggio a lungo termine copre il 17,91% delle BEV. 

Le auto BEV più vendute in Italia YTD

1
Leapmotor T03
23.185
2
Dacia Spring
5.626
3
Tesla Model Y
5.424
4
Tesla Model 3
4.939
5
BYD Dolphin Surf
4.908

Nel mese: la classifica top 5 delle BEV più vendute in Italia a settembre 2026 vede al primo posto la Tesla Model 3 (1.142 unità), seguita dalla Tesla Model Y (990) e dalla BYD Dolphin Surf (673). Completano la classifica Leapmotor T03 e BMW iX1. 

#  TOP 5 ITALY — Settembre 2026  Immatricolazioni 
1  Tesla Model 3  1.142 
2  Tesla Model Y  990 
3  BYD Dolphin Surf  673 
4  Leapmotor T03  645 
5  BMW iX1  412 

La top 5 delle BEV più vendute in Italia da inizio anno vede al primo posto la Leapmotor T03 con 23.185 unità, che da sola copre circa il 23% del mercato delle immatricolazioni elettriche YTD. 

Distribuzione geografica auto BEV YTD

NORD OVEST
29.273
NORD EST
21.013
CENTRO
21.011
SUD
19.316
ISOLE
10.310

Per quanto riguarda le immatricolazioni elettriche su base regionale, nei primi nove mesi del 2026 è in testa la Lombardia con 21.042 veicoli immatricolati, seguita dal Lazio con 12.745 e dalla Campania con 10.412 immatricolazioni elettriche. Al quarto posto troviamo la Sicilia con 8.585 veicoli e chiude la top 5 il Veneto con 7.214 BEV immatricolate.

Nel solo mese di settembre la classifica è guidata da Lombardia (2.452), Lazio (1.340) e Toscana (1.312). 

Auto BEV immatricolate YTD

14001 – 21000+
7001 – 14000
0 – 7000

Distribuzione geografica europea YTD 26

ITALIA
92.275
BELGIO
109.460
FRANCIA
322.460
GERMANIA
516.482
OLANDA
90.314
SPAGNA
86.679
REGNO UNITO
356.167

Nei primi otto mesi del 2026 le market share YTD delle BEV vedono in testa alla classifica Olanda e Belgio con quote rispettivamente del 39,48% e 37,40%, seguiti da Francia (29,90%) e Germania (26,28%). Segue il Regno Unito con il 25,65% e chiudono Spagna e Italia con market share rispettivamente del 10,36% e 8,16%. 

Nel solo mese di agosto l’ordine è lo stesso: Olanda 49,45%, Belgio 45,89%, Francia 38,37%, Germania 32,49%, UK 29,81%, Spagna 13,64%, Italia 7,10%. 

Progressivo immatricolazioni veicoli commerciali leggeri BEV YTD

VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI BEV
5.193
QUOTA DI MERCATO YTD
4,14%
di 125.477 totale veicoli commerciali leggeri

Nel nono mese del 2026 i veicoli commerciali leggeri completamente elettrici registrano 832 veicoli immatricolati, in calo del 12,14% rispetto agli 947 dello stesso mese del 2025. La quota di mercato del mese si attesta al 5,48% (5,78% a settembre 2025). Da inizio anno gli LCV BEV sono 5.193 (-18,03% sul 2025) con una quota del 4,14%. 

Considerando tutte le alimentazioni, il mercato dei veicoli commerciali leggeri a settembre 2026 registra 15.169 immatricolazioni, con una diminuzione del 7,47% rispetto a settembre 2025. 

Punti di ricarica ed infrastrutture - Giugno 2026

PUNTI DI RICARICA
i
84.564
STAZIONI DI RICARICA
i
44.024
POOL DI RICARICA
i
28.640
Totale punti di ricarica
64.391
Stazioni di ricarica
33.414
Totale pool di ricarica
22.054

Punti di ricarica

  12.001 – 18.000+
  6.001 – 12.000
  0 – 6.000

+12.261 (+19%) punti di ricarica (mar 2025 vs mar 2026)

PUNTI DI RICARICA
Un’interfaccia fissa o mobile, collegata o meno alla rete, per il trasferimento di energia elettrica a un veicolo elettrico che, sebbene possa disporre di uno o più connettori per permettere l’uso di diversi tipi di connettori, è in grado di ricaricare un solo veicolo elettrico alla volta.
STAZIONE DI RICARICA
Installazione fisica per la ricarica di veicoli elettrici che può ospitare uno o più punti di ricarica, in grado di ricaricare quindi anche più di un veicolo contemporaneamente.
POOL DI RICARICA
Sito, un indirizzo univoco, location, in cui sono installate una o più stazioni di ricarica
Scarica l’infografica sulle Infrastrutture di Ricarica

Nonostante i segnali positivi dal lato della domanda, il confronto europeo è netto e ci dice che non possiamo considerarci soddisfatti: l’Italia continua a crescere, ma resta molto distante dai principali mercati europei in termini di penetrazione dei veicoli elettrici.

Oggi il punto non è inseguire il mercato con misure emergenziali, ma utilizzare le risorse disponibili per costruire una strategia stabile e selettiva, capace di accompagnare la crescente attenzione degli italiani verso la mobilità elettrica. In questo senso, fondamentale è la clausola di salvaguardia prevista dalla Commissione europea per gli interventi destinati a ridurre i consumi petroliferi e rafforzare la sicurezza energetica.

Le priorità sono chiare: una fiscalità più favorevole all’elettrificazione delle flotte aziendali, infrastrutture di ricarica per le aziende e nelle aree dove oggi il mercato da solo fatica a sostenere gli investimenti e un sostegno concreto all’elettrificazione del trasporto merci. Sono interventi che riducono la dipendenza dai carburanti fossili, sostengono famiglie e imprese e rafforzano allo stesso tempo la competitività della filiera italiana. Sul punto, Motus-E – insieme ad Anfia, Aniasa e Unrae – ha presentato una proposta sulla fiscalità delle flotte aziendali trasmessa alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dell’Economia.

L’Italia non ha bisogno di rincorrere l’Europa con nuovi bonus temporanei: ha bisogno di una politica industriale stabile sull’elettrificazione. Le risorse oggi ci sono, la domanda sta dando segnali chiari e il rischio è di perdere altro tempo proprio mentre il mercato europeo accelera.

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