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Analisi di mercato

Aprile 2022 – Il mercato auto va peggio di maggio 2020

Aprile 2022

Dati autovetture aggiornati ad aprile 2022

Progressivo vendite 2022

Tot BEV+PHEV

36.944

BEV

14.328 (39%)

PHEV

22.616(61%)

Parco circolante

Totale unità Bev+Phev

272.665

BEV

136.466

PHEV

136.199

Distribuzione geografica
(BEV + PHEV) YTD 2022

Nord-ovest
10.850

Nord-est
13.522

Centro
9.296

Sud
2.201

Isole
1.075

Variazione vendite YTD 2022 (BEV + PHEV)

YTD

-10,31%

Totale 2022

36.944

Totale 2021

41.189

Le 5 auto BEV più vendute in Italia (YTD 2022)

1. Fiat 500E
2.049

2. Dacia Spring
1.606

3. Smart ForTwo
1.246

4. Tesla Model Y
937

5. Renault Zoe
647

Punti di ricarica e infrastrutture
(marzo 2022)

Totale punti di ricarica

27.857

Totale infrastrutture

14.311

Totale Location

11.333

Il totale immatricolato del mese di aprile 2022 è inferiore a maggio 2020 sostanzialmente con ancora gli effetti del lockdown e in piena pandemia. Un contesto geopolitico incerto, l’incremento del costo del carburante, il calo del potere d’acquisto, l’indecisione sull’alimentazione oltre all’attesa degli incentivi fanno registrare un ulteriore picco negativo di immatricolazioni.
Nei primi tre mesi del 2022, l’Italia si conferma in ritardo sui veicoli elettrici rispetto agli altri mercati europei, con Germania, Spagna, Francia, Belgio, Olanda e Regno Unito che fanno registrare un incremento di BEV rispetto al 2021, mentre l’Italia è l’unica in calo, probabilmente perché è l’unico mercato in cui non ci sono incentivi sulle auto elettriche. Tutto questo a fronte di un mercato totale dell’auto in calo in tutti i Paesi.
La Germania, ad esempio, fa registrare un numero di BEV immatricolate oltre 10 volte superiore a quello dell’Italia nel mese di marzo 2022, con un total market circa 3 volte superiore.

Le auto elettriche

Ad aprile 2022 le auto con possibilità di ricarica (somma di BEV, elettriche pure, e PHEV, veicoli ibridi plug-in) sono in netto calo rispetto ad aprile 2021; infatti, in questo mese sono state immatricolate 8.559 unità a fronte delle 11.528 vendute nello stesso mese dello scorso anno, con un calo pari al -25,75%.
Le auto BEV (elettriche a batterie) scendono del -37,45% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, per un totale di 3.032 unità immatricolate; mentre le PHEV (ibride plug-in) diminuiscono del -17,27% registrando un totale di 5.527 unità immatricolate. La quota di mercato delle auto BEV e PHEV rimane stabile rispetto al mese precedente, ossia pari all’8,75% del totale delle auto immatricolate nel mese, e in leggero aumento rispetto ad aprile 2021 quando era pari al 7,91%. Valori ancora molto lontani da fine 2021, a causa della forte riduzione delle BEV, che più risentono dell’assenza degli incentivi.
Le auto ibride plug-in (PHEV) immatricolate ad aprile continuano a superare i veicoli full electric (BEV) contrariamente a quanto visto a fine 2021. Ad aprile 2022 le ibride plug-in (PHEV) superano i veicoli full electric (BEV) di +2.495 unità, rappresentando ben il 65% delle auto elettriche immatricolate.
In questo mese, quindi, il parco circolante è di 272.665 auto elettriche, delle quali 136.466 sono BEV e 136.199 PHEV. I veicoli elettrici circolanti sono, quindi, ad oggi sostanzialmente equamente distribuiti tra BEV e PHEV nel nostro Paese.

Il mercato totale delle auto

La crisi del mercato auto in generale è sempre più profonda: scendono sotto quota 100.000 le auto immatricolate in Italia nel mese di aprile 2022 (sono 97.771), con un calo del -32,91% rispetto ad aprile 2021, quando se ne immatricolavano 145.735.
Di seguito la distribuzione delle immatricolazioni da inizio anno per alimentazione.

Riteniamo interessante far notare che in assenza di incentivi il mercato dell’auto è anche questo mese trainato dalla categoria di emissione 91-135 gCO2/km: nei primi quattro mesi del 2022 il 67,7% delle auto vendute appartiene a questa categoria.

I canali di mercato delle elettriche

Per quanto riguarda i canali di mercato, nel mese di aprile 2022, le BEV totalizzano nel canale privato un numero di unità pari a 842 in netta diminuzione rispetto al mese di aprile 2021 (-64%).
Il canale privato nel mese di aprile rappresenta il 27% del totale delle immatricolazioni mensili dei veicoli elettrici a batteria, di contro invece alla situazione di aprile 2021, in cui rappresentavano il canale con più auto immatricolate (quasi il 50% del totale). Oggi invece l’unico canale cresciuto rispetto ad aprile dello scorso anno è quello Manufacturer and Dealer, che fa segnare un +156% di immatricolazioni, a causa delle auto-immatricolazioni con incentivi già prenotati lo scorso anno.
Per quanto riguarda le PHEV, il segmento con crescita relativa più elevata è quello del noleggio a breve termine, che vede la vendita di +250 veicoli ibridi plug-in in più rispetto ad aprile del 2021. Il primo canale di vendita continua ad essere il noleggio a lungo termine, complice l’aspetto innovativo della tecnologia che rende questa tipologia di canale la scelta più conveniente. Da rilevare che il canale Manufacturer and Dealer è quello con la crescita assoluta più alta (+340 veicoli rispetto ad aprile 2021).
Ad aprile 2022 ci sono già 3.633 BEV e 3.450 PHEV auto-immatricolate da inizio anno, con un aumento vertiginoso rispetto al 2021 in cui le BEV e le PHEV auto-immatricolate erano complessivamente poco più di 3.700, senza che sia significativamente cresciuto il numero di modelli sul mercato che giustificasse una crescita di nuove auto demo.
Se si guarda al totale delle auto elettriche (BEV e PHEV) immatricolate nel primo trimestre 2022, il noleggio rimane il canale predominante (43,9% delle immatricolazioni), seguito dal canale privato (28,2%), dalle auto-immatricolazioni (19,2%) e dalle flotte aziendali (8,7%).
La distribuzione tra i diversi canali per il mercato totale auto, ad oggi, rimane pressoché inalterata rispetto all’anno scorso: primo è il canale privato (61,5%), seguito dal noleggio (24%) ed infine i segmenti Manufacturer and Dealers (9,1%) e flotte aziendali (5,5%).

La top 5 di modelli BEV e PHEV

Per la top 5 delle BEV più vendute fino ad aprile 2022 si conferma al primo posto la Fiat 500E con 2.049 unità seguita dalla Dacia Spring con 1.606 veicoli. Sale al terzo posto la Smart Fortwo con 1.246 vetture. Al quarto posto scende la Tesla Model Y con 937 auto ed al quinto posto sale la Renault Zoe con 647 unità.
Per quanto riguarda le ibride plug-in, regina nella top 5, resta salda al primo posto la Jeep Compass, con 4.172 unità. Seguono al secondo e terzo la sorella più piccola Renegade (2.319) e la BMW X1 (1.340). Chiudono la classifica la Mercedes GLE (1.032) e la Peugeot 3008 (947).
Anche nel mese di aprile 2022 i principali modelli 100% elettrici di maggior successo sono citycar e utilitarie (segmenti A e B), mentre al contrario le PHEV continuano con una maggiore diffusione dei segmenti meno di massa (C e D), banalmente per l’assenza sul mercato di modelli più accessibili economicamente, a conferma dell’impiego delle ibride plug-in specialmente nell’uso promiscuo aziendale, coerentemente con il fenomeno della maggiore penetrazione per le PHEV del canale di noleggio, rispetto alle BEV.

La distribuzione geografica

Dal punto di vista della distribuzione geografica, l’andamento delle vendite di BEV e PHEV nel nostro Paese resta piuttosto stabile. In termini di vendite, il Nord-Est e il Nord-Ovest si collocano rispettivamente al primo (37%, con 3.160 unità) e al secondo posto (31%, 2.672 unità). Il Centro invece si assesta al 23% (2.008), mentre Sud e Isole chiudono rispettivamente al 6% (500) e al 3% (219). Il divario tra Nord e Sud resta ancora uno dei principali ostacoli da superare.
Per quanto riguarda le immatricolazioni delle sole BEV, anche questo mese al primo posto troviamo il Trentino-Alto Adige con 652 unità (22%), seguito dalle 447 unità della Lombardia (15%). La Toscana resta stabile al terzo posto con 440 unità (15%), seguono in quarta e quinta posizione il Lazio con 233 auto (8%) e l’Emilia-Romagna (219, 7%). La regione con il maggior numero di immatricolazioni di veicoli PHEV è di nuovo il Trentino-Alto Adige (1.574; 28%). Al secondo posto troviamo stabile la Toscana (865; 16%) ed al terzo sale la Valle d’Aosta (861; 16%) a cui seguono la Lombardia (632; 11%) e il Piemonte (397; 7%).

Il confronto con l’Europa a marzo 2022

Guardando ai dati di marzo 2022 del mercato europeo, il primato sulle vendite di veicoli elettrici va al Regno Unito che, con un totale di 39.315 BEV vendute, segna un +78,69% rispetto a marzo dello scorso anno. Al secondo posto scende la Germania con 34.512 BEV vendute (+14,35% rispetto a marzo 2021). Al terzo posto troviamo la Francia, dove sono state immatricolate 19.836 BEV per un aumento percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente del 27,22%. Al quarto posto troviamo l’Olanda con un immatricolato BEV di 5.658 unità per un incremento del 158,95% rispetto a marzo 2021. Infine, al quinto e sesto posto, troviamo Belgio e Spagna con rispettivamente 3.804 e 3.171 BEV immatricolate a marzo 2022, rispettivamente in aumento del 111,33% e del 53,71%. Questi ultimi due Paesi sono anche gli unici, rispetto ai precedenti, in cui le immatricolazioni di vetture PHEV è superiore rispetto alle BEV.
In questo scenario, l’Italia si colloca solo sotto l’Olanda, a fronte però di un mercato auto confrontabile con quello dei primi Paesi in classifica.
Appare evidente come le politiche di incentivi all’acquisto di vetture BEV adottate in questi Paesi abbiano portato ad un’importante e costante crescita nelle vendite di queste vetture, nonostante un total market che in Spagna perde il 31%, in Francia il 19%, in Belgio e Germania il 17% e nel Regno Unito il 14%. Solo il total market dell’Olanda segna +3,8%, rispetto al 2021.

I veicoli commerciali leggeri

Ad aprile 2022 i veicoli commerciali full electric proseguono la loro crescita, facendo segnare 874 veicoli immatricolati da inizio anno con una market share del 1,62% e una crescita del +66,8% rispetto allo stesso periodo del 2021 (in cui erano stati immatricolati 524 veicoli).
Tutto questo avviene nonostante l’assenza totale di incentivi al settore, ed a fronte di una contrazione del mercato totale nei primi quattro mesi del 2022 del -8,68%, in ulteriore calo rispetto ai mesi precedenti (con 54.034 veicoli immatricolati nel 2022, a fronte dei 59.168 del 2021 da inizio anno). Attendiamo di vedere gli effetti degli incentivi a questa categoria introdotti dalle nuove misure a favore del settore automotive.

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Nota metodologica

Questa pagina ha lo scopo di analizzare l’andamento del mercato dei veicoli elettrici attraverso dati autorevoli e aggiornati su base mensile.

Tale obiettivo è possibile grazie alla partnership avviata con Dataforce, una società indipendente che opera a livello europeo e internazionale fornendo all’industria automobilistica dati ed analisi ad alto contenuto qualitativo relativi alle nuove immatricolazioni e ai vari canali di vendita presenti sui mercati. Fondata nel 1997, la società ha il proprio quartiere generale in Germania a Francoforte sul Meno, dove lavorano oltre 80 dipendenti, e filiale italiana a Roma, la cui responsabilità è affidata al Country Manager Salvatore Saladino.

La partnership con MOTUS-E nasce con l’obiettivo di analizzare nel maggior dettaglio possibile il mercato della mobilità alternativa, sia privata che commerciale, individuando trend e possibilità di sviluppo futuro. Dataforce, in collaborazione con gli analisti di MOTUS-E, è in grado di fornire agli associati studi ed analisi approfonditi, anche di forecast, non solo in termini di alimentazione, ma anche a livello territoriale (regione/provincia), di tipologia di veicolo e per canale di mercato.

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