MOTUS-E

Analisi di mercato

Luglio 2026 – Auto elettriche, rallenta la rimonta dell’Italia. “Ora servono strategia e pianificazione”

Luglio 2026

Pubblicato il 3 Agosto 2026
Parco circolante auto
BEV
441.453
Ricarica
Punti di ricarica
84.564

Le nuove immatricolazioni di auto elettriche in Italia a luglio 2026 sono pari a 7.183 unità, valore in aumento del 24,83% rispetto a luglio 2025. Il parco circolante BEV si attesta a 441.453 unità a fine luglio 2026.

Leggi di seguito l’analisi di dettaglio per saperne di più.

*Il dato è una stima di Motus-E sulla base delle immatricolazioni mensili al netto di un’ipotesi di radiato (dato consolidato disponibile con alcuni mesi di delay)

Progressivo immatricolazioni YTD

AUTO BEV
86.003
QUOTA DI MERCATO
8,1%
Totale Auto
1.061.668

Le auto elettriche

Nel mese di luglio le immatricolazioni delle auto elettriche sono pari a 7.183 unità. La quota di mercato mensile raggiunge il 5,83%, in aumento rispetto al 4,83% di luglio 2025.

Il progressivo da inizio anno (YTD) delle immatricolazioni BEV si attesta a 86.003 unità (+70,42% rispetto alle 50.464 di YTD 2025), con una quota di mercato YTD dell’8,10% (+2,94 p.p. rispetto al 5,16% di YTD 2025). 

  Luglio 2026  Luglio 2025  Diff. mese %  YTD 2026  YTD 2025  Diff. YTD % 
BEV  7.183  5.754  24,83%  86.003  50.464  70,42% 
Tutte le alimentazioni  123.191  119.052  3,48%  1.061.668  977.551  8,60% 
Market Share BEV  5,83%  4,83%  +1,00 p.p.  8,10%  5,16%  +2,94 p.p. 

Il mercato totale delle auto

Il mercato auto complessivo registra in Italia nel settimo mese del 2026 123.191 immatricolazioni, in aumento del 3,48% rispetto a luglio 2025 (+4.139 unità).

Di seguito la distribuzione delle immatricolazioni per alimentazione da inizio anno (YTD) a luglio 2026. 

(se non vedi il grafico, aggiorna la pagina)

Market Share per Motorizzazione – YTD 2026

Stabile la distribuzione delle auto per classe di emissioni: la categoria 91-135 gCO2/km continua a registrare il maggior numero di immatricolazioni tra le alimentazioni non pure elettriche. 

Emissioni CO₂ – Luglio

Canali di mercato YTD

PRIVATI
67,07%
FLOTTE AZIENDALI
5,00%
RIVENDITORI
7,67%
NOLEGGIO (LUNGO TERMINE)
16,74%
NOLEGGIO (BREVE TERMINE)
3,52%
Canali di mercato – BEV YTD 2026
Canali di mercato – Mercato Totale YTD 2026

Guardando ai canali di mercato, nel mese di luglio 2026 tutti i canali registrano una crescita delle immatricolazioni BEV rispetto a luglio 2025: il canale noleggio a breve termine cresce del 68,32% (441 unità), il canale manufacturer & dealer del 34,62% (1.186 unità), i privati del 31,83% (3.156 unità), il noleggio a lungo termine dell’8,66% (1.832 unità) e le flotte aziendali del 6,97% (568 unità).

A differenza dei mesi precedenti, a luglio non si registrano canali in flessione. 

Le auto BEV più vendute in Italia YTD

1
Leapmotor T03
22.353
2
Dacia Spring
5.517
3
Tesla Model Y
4.258
4
Citroen C3
4.166
5
BYD Dolphin Surf
4.016

La classifica top 5 delle BEV più vendute in Italia a luglio 2026 vede al primo posto la BYD Dolphin Surf, seguita dalla Leapmotor T03 e dalla BMW iX1. 

Da inizio anno la top 5 delle BEV più vendute in Italia vede al primo posto la Leapmotor T03 con 22.353 unità, che da sola copre circa il 26% del mercato delle immatricolazioni YTD elettrico. 

Distribuzione geografica auto BEV YTD

NORD OVEST
23.542
NORD EST
17.242
CENTRO
17.759
SUD
17.883
ISOLE
9.577

Per quanto riguarda le immatricolazioni elettriche su base regionale, i primi sette mesi del 2026 vedono in testa la Lombardia con 16.880 veicoli immatricolati, seguita dal Lazio con 11.133 veicoli e dal Campania con 9.845 immatricolazioni elettriche. Al quarto posto si trova la Sicilia con 8.061 veicoli immatricolati e chiude la top 5 il Piemonte con 4.975 veicoli BEV immatricolati da inizio anno.

Auto BEV immatricolate YTD

12001 – 18000
6001 – 12000
0 – 6000

Distribuzione geografica europea YTD 26

ITALIA
79.826
BELGIO
83.711
FRANCIA
241.813
GERMANIA
368.674
OLANDA
64.042
SPAGNA
65.812
REGNO UNITO
284.916

Nei primi sei mesi del 2026 le quote di mercato BEV più elevate si registrano in Olanda (36,64%) e Belgio (35,72%), seguite da Germania (24,84%) e Regno Unito (25,04%). Seguono Francia (28,21%), Spagna (9,95%) e Italia (8,51%). 

Progressivo immatricolazioni veicoli commerciali leggeri BEV YTD

VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI BEV
3.773
QUOTA DI MERCATO YTD
3,69%
di 102.133 totale veicoli commerciali leggeri

Nel mese di luglio 2026 i veicoli commerciali leggeri completamente elettrici registrano 776 immatricolazioni, in calo del 13,68% rispetto alle 899 di luglio 2025; la quota di mercato del mese si attesta al 5,23% (vs 5,40% a luglio 2025).

Da inizio anno le LCV BEV totalizzano 3.773 unità, pari al 3,69% del mercato LCV YTD (102.133 unità). Considerando tutte le alimentazioni, il mercato dei veicoli commerciali leggeri a luglio 2026 registra 14.845 immatricolazioni, in calo del 10,86% rispetto a luglio 2025. 

Punti di ricarica ed infrastrutture - Giugno 2026

PUNTI DI RICARICA
i
84.564
STAZIONI DI RICARICA
i
44.024
POOL DI RICARICA
i
28.640
Totale punti di ricarica
64.391
Stazioni di ricarica
33.414
Totale pool di ricarica
22.054

Punti di ricarica

  12.001 – 18.000+
  6.001 – 12.000
  0 – 6.000

+12.261 (+19%) punti di ricarica (mar 2025 vs mar 2026)

PUNTI DI RICARICA
Un’interfaccia fissa o mobile, collegata o meno alla rete, per il trasferimento di energia elettrica a un veicolo elettrico che, sebbene possa disporre di uno o più connettori per permettere l’uso di diversi tipi di connettori, è in grado di ricaricare un solo veicolo elettrico alla volta.
STAZIONE DI RICARICA
Installazione fisica per la ricarica di veicoli elettrici che può ospitare uno o più punti di ricarica, in grado di ricaricare quindi anche più di un veicolo contemporaneamente.
POOL DI RICARICA
Sito, un indirizzo univoco, location, in cui sono installate una o più stazioni di ricarica
Scarica l’infografica sulle Infrastrutture di Ricarica

Il prevedibile rallentamento delle immatricolazioni elettriche italiane, in un contesto europeo che continua ad accelerare, non fa che aumentare la preoccupazione per l’incertezza in cui rischia di avvitarsi il mercato auto nazionale. Occorre pertanto prestare attenzione all’urgenza di dare a cittadini e industria segnali chiari, che consentano di programmare acquisti e investimenti con serenità e consapevolezza.

Il ritardo sull’elettrico e l’andamento a strappi del mercato, confermato dalla recente corsa all’Ecobonus per i veicoli commerciali, riflette le difficoltà incontrate nella pianificazione di strumenti incentivanti chiari e prevedibili. In quest’ottica, per ridare fiducia e stabilità al mercato, non è più rinviabile almeno una profonda revisione della fiscalità sulle auto aziendali, su cui si è già costituita un’importante convergenza della filiera.

Del resto, oltre a rappresentare un canale di mercato sempre più centrale, il mondo delle auto aziendali si è mostrato già – con la riforma dei fringe benefit – particolarmente sensibile agli interventi fiscali, e un segnale positivo per imprese e partite iva porterebbe evidenti benefici al mercato, all’industria e ai tanti cittadini abituati a rivolgersi al mercato dell’usato aziendale.

Parallelamente, occorre una grande operazione verità sui vantaggi economici che già oggi centinaia di migliaia di famiglie potrebbero ottenere passando alla mobilità elettrica, di cui milioni di cittadini europei stanno evidentemente già beneficiando.

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