Cresce l’attesa per i nuovi incentivi e il 2024 parte con un -11,6% delle immatricolazioni. Naso (Motus-E): “Bene il nuovo Ecobonus, ora urge una rapida attuazione e sarà importante destinare alla fascia 0-20 g/km di CO2 i fondi residui dei precedenti incentivi. Allineare il cap di prezzo tra elettriche e plug-in, inoltre, aumenterebbe l’efficacia della misura. Noleggio elettrico per tutte le tasche? Esperimento interessante”

“Oggi al Tavolo Automotive il Governo ha ufficializzato l’attesa revisione dell’Ecobonus, che potrà senz’altro accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia, assottigliando il gap che ci separa dagli altri grandi Paesi europei”. Così il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, a valle della riunione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha visto la presentazione al settore dei nuovi incentivi auto messi a punto dall’esecutivo. 

“Adesso”, sottolinea Naso, “diventa essenziale la massima rapidità nel processo attuativo, affinché gli incentivi arrivino velocemente ai cittadini, che in questa fase di passaggio da uno schema incentivante all’altro stanno inevitabilmente rinviando gli acquisti, con il rischio di generare una pericolosa paralisi del mercato”. I dati, del resto, indicano che l’attesa per i nuovi incentivi, insieme all’incertezza del quadro economico, sta contribuendo a frenare il mercato italiano dell’auto elettrica.

A gennaio sono state immatricolate nella Penisola solo 2.947 vetture full electric (-56,6% rispetto al mese precedente e -11,6% rispetto a gennaio 2023), con la quota di mercato che scende al 2,1% dal 6,1% registrato a dicembre 2023 e dal 2,6% del gennaio 2023. Il parco circolante completamente elettrico si attesta così a 222.711 unità.

Prendendo in esame tutte le alimentazioni, nel primo mese del 2024 il mercato auto in Italia marca un passo avanti del 10,7% rispetto al gennaio 2023, a 142.406 unità immatricolate.

Nell’apprezzare la preziosa attenzione rivolta dal Governo al settore automotive, Naso cita poi quelli che potrebbero essere alcuni ulteriori interventi migliorativi sull’Ecobonus, in grado di liberarne maggiormente il potenziale. “L’adeguamento del cap di prezzo per le auto elettriche incentivabili, con un allineamento a quello delle vetture ibride plug-in, favorirebbe senz’altro la produzione italiana ed europea di veicoli con zero emissioni allo scarico”, osserva il segretario generale di Motus-E, auspicando inoltre che i fondi residui dei precedenti incentivi possano essere confermati per la fascia emissiva 0-20 g/km di CO2, che “con le nuove agevolazioni tornerà ad essere particolarmente attrattiva, al punto da poter verosimilmente esaurire prima della fine dell’anno i fondi 2024”.

Infine, è guardata con particolare interesse la sperimentazione annunciata dall’esecutivo per i noleggi a lungo termine a canone calmierato, con un fondo di 50 milioni di euro. “L’iniziativa potrebbe avere risultati degni di nota e andrà seguita con molta attenzione”, conclude Naso, ricordando il successo che un piano simile sta riscuotendo in Francia, “dove il boom di richieste sta consentendo alle fasce di popolazione meno abbienti di beneficiare di tutti i vantaggi delle auto elettriche, con esborsi estremamente contenuti”.

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