ROMA, 29 luglio 2026 – “L’esaurimento in meno di un’ora degli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli commerciali, con i furgoni elettrici protagonisti assoluti della corsa agli ordini, testimonia ancora una volta tutto il potenziale interesse degli italiani per questa tecnologia, ma anche la necessità di una pianificazione più strutturata e programmatica degli strumenti di supporto al mercato”.

Il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, commenta così il boom di richieste per l’Ecobonus lanciato oggi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rivolto ai veicoli di categoria N1 e N2, che aveva riservato 16 milioni di euro ai mezzi elettrici e messo a disposizione altri 24 milioni indipendenti dall’alimentazione. Anche di queste ultime risorse, tuttavia, una fetta molto importante è stata impiegata proprio per l’acquisto di veicoli a batteria.

“La pioggia di richieste era attesa, il mercato aspettava da oltre un anno e mezzo la disponibilità di questi fondi, e non a caso nel 2025 l’Italia era stato l’unico grande Paese europeo a registrare un rallentamento delle vendite di veicoli commerciali elettrici”, osserva Naso. “Oggi – prosegue – in appena 50 minuti sono stati ordinati molti più veicoli elettrici di quelli immatricolati in tutta la prima metà del 2026”.

Alla luce di questo risultato – che fa seguito agli incentivi per le auto elettriche esauriti in un solo giorno lo scorso ottobre – per il segretario generale di Motus-E diventa sempre più urgente “una pianificazione e un effettivo coordinamento delle misure di incentivazione diretta, fiscali, sul prezzo dell’energia e per le infrastrutture di ricarica, che rappresentano un insieme di leve che in questa fase può consentire all’Italia di colmare il gap sull’elettrico rispetto al resto d’Europa”.

In quest’ottica, sottolinea Naso, “sarebbe in particolare utile ripristinare ora il fondo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dedicato alle infrastrutture di ricarica nelle aziende, uno strumento da 90 milioni di euro cruciale per il settore dell’autotrasporto e della logistica”. Le risorse, di fatto, non erano state utilizzate in precedenza a causa di requisiti di accesso estremamente stringenti, che ne avevano di fatto impedito l’impiego da parte delle imprese.

“In attesa della prossima tornata di incentivi ai veicoli commerciali del 2027”, conclude Naso, “per scongiurare una nuova battuta d’arresto del mercato sarà fondamentale ora il reintegro di fondi annunciato dal ministro Adolfo Urso in occasione dell’ultimo Tavolo Automotive al Mimit, che in virtù dei risultati odierni andrebbero dedicati esclusivamente ai veicoli elettrici”.

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