A marzo rallentano le immatricolazioni, con le auto elettriche giù del 35,2%. Il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso: “Indispensabile accelerare sull’attuazione del nuovo Ecobonus e iniziare a ragionare sulle opportunità legate all’elettrificazione delle flotte aziendali”

L’attesa dei nuovi incentivi frena il mercato auto italiano. A marzo, in particolare, sono state immatricolate nella Penisola 162.842 nuove autovetture, in calo del 3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. In discesa le registrazioni di auto elettriche (-35,2% rispetto a marzo 2023), con la quota di mercato BEV che scivola nel mese al 3,3% (dal 4,8% registrato a marzo 2023).

Segno meno per le auto full electric anche nel primo trimestre dell’anno, con le immatricolazioni che segnano un passo indietro del 19,2% a 13.226 unità e una market share che si ferma al 2,9% (contro il 3,8% di quota del primo trimestre 2023). Il parco circolante elettrico si attesta così al 31 marzo a 231.575 unità.

“I numeri iniziano a riflettere chiaramente l’allarme sul pericoloso interregno tra il vecchio e il nuovo e più vantaggioso sistema incentivante, che induce naturalmente automobilisti e imprese a rinviare l’acquisto fino all’entrata in vigore delle nuove agevolazioni, annunciate ma non ancora operative”, osserva il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, insistendo sulla “massima urgenza di attivare il nuovo Ecobonus per scongiurare una paralisi del mercato auto, in un periodo dell’anno peraltro caratterizzato da volumi di vendite particolarmente significativi”.

“Le agevolazioni sulle auto elettriche”, sottolinea inoltre Naso, “hanno una valenza particolare, perché investire su una tecnologia in ascesa ha riflessi positivi su tutto l’ecosistema che le ruota intorno, dalla filiera industriale ai servizi. Un valore aggiunto decisivo per l’economia del nostro Paese”.

“Accanto agli incentivi ai privati, per i quali come detto è essenziale accelerare sulla messa a terra delle risorse, un’altra leva molto importante su cui poter intervenire è quella delle flotte aziendali”, conclude Naso, ricordando che “la maggiore deducibilità per l’elettrico sta già dando ottimi risultati nei maggiori mercati europei, consentendo di abbattere le emissioni di auto con percorrenze elevate e di alimentare un mercato dell’usato elettrico estremamente utile per consentire a tantissimi cittadini di avvicinarsi a questa tecnologia”.

Anche per i veicoli commerciali, infine, il mercato elettrico è rimasto sostanzialmente congelato, con gli operatori di trasporto inevitabilmente in attesa dell’attivazione dei nuovi incentivi. A marzo, le immatricolazioni dei veicoli elettrici di categoria N1 sono crollate del 62,4% rispetto allo stesso mese del 2023.

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