Primo vertice al Mase con l’industria della mobilità elettrica e il Gse. Naso (Motus-E): “Positivo confronto tra stakeholder e istituzioni, pronti a supportare il Governo per raggiungere pieno utilizzo dei fondi e target finali”

Si intensificano le interlocuzioni tra istituzioni e industria per sciogliere i nodi della messa a terra dei fondi PNRR per le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Dopo le criticità emerse con i primi bandi per l’assegnazione dei fondi, il confronto ha segnato infatti un importante cambio di passo, con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che ha convocato Motus-E per centrare l’obiettivo comune di impiegare al meglio le risorse a disposizione e rendere le infrastrutture del Paese sempre più a prova di futuro. 

“La cooperazione tra Governo e stakeholder è sicuramente la strada giusta per risolvere le problematiche emerse e garantire il pieno utilizzo dei fondi attraverso una serie di modifiche indispensabili sui criteri dei bandi”, sottolinea il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, secondo cui con alcuni interventi mirati “sarà possibile superare gli ostacoli tecnici e burocratici che hanno impedito agli operatori di prendere parte alle gare per le infrastrutture extraurbane, e si potrà anche massimizzare la partecipazione per gli ambiti urbani, riuscendo perché no a installare a parità di risorse addirittura più infrastrutture di quanto preventivato, a tutto vantaggio degli italiani”.

“L’industria della mobilità elettrica è pronta a supportare il Governo nella grande sfida del PNRR”, conclude Naso, “e siamo fiduciosi che attraverso il prosieguo di questa virtuosa interlocuzione sarà possibile conseguire il pieno raggiungimento dei target finali”.

Nel corso del tavolo al ministero – che ha riunito i rappresentanti del Mase, di Motus-E e del Gse – sono state approfondite le criticità che hanno pesato sui risultati della prima tornata di gara e si è convenuto di procedere con ulteriori incontri per individuare le modifiche da apportare ai relativi decreti, imprescindibili per il completo utilizzo delle risorse messe a disposizione dall’Europa.

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