Ad oggi il prezzo di acquisto di un’auto elettrica è, in media, ancora superiore a quello delle corrispondenti versioni endotermiche, ma il divario si sta riducendo rapidamente e in alcuni segmenti si è già invertito.
I dati sui listini ufficiali dei costruttori nel mercato italiano mostrano che tra il 2022 e il 2025 il prezzo medio dei veicoli BEV è diminuito in sei degli otto segmenti analizzati. Il calo più marcato riguarda il segmento Car-C, sceso del 18,3% (da 26.800 a 21.900 euro) grazie all’arrivo di una nuova generazione di modelli accessibili che ha ridisegnato il segmento, seguito dal Car-D (−15,2%), sostenuto dai tagli di listino introdotti da diversi costruttori a partire dal 2023 per difendere le quote di mercato. Fanno eccezione i segmenti Car-A e SUV-D, dove il prezzo medio è cresciuto per effetto dell’ingresso di modelli nuovi e più equipaggiati in termini di ADAS.
Il confronto con le controparti termiche racconta però una storia ancora più significativa. In quattro segmenti, Car-A, Car-B, SUV-A e SUV-B, il modello BEV meno costoso oggi disponibile in Italia si colloca già al di sotto del prezzo medio delle versioni ICE dello stesso segmento. La competitività dell’elettrico riguarda ormai la fascia media dell’offerta, che continua a spostarsi verso il basso di anno in anno.

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Diversi studi indicano che la parità nel costo di acquisto sarà raggiunta in tutti i segmenti tra il 2027 e il 2030; già oggi, per alcune tipologie di veicolo e in particolari formule di utilizzo svincolate dalla proprietà del mezzo (come il noleggio a lungo termine o il leasing), le elettriche risultano pienamente competitive o addirittura più convenienti.
Allargando la riflessione, è importante ricordare che il prezzo di vendita rappresenta solo una delle voci di costo legate all’automobile. Per valutare correttamente l’impatto economico occorre considerare il Total Cost of Ownership (TCO), parametro che include non solo l’esborso iniziale ma anche tutte le spese di utilizzo e manutenzione del veicolo.
Tenendo conto dei minori costi di gestione per energia e manutenzione dei veicoli elettrici, dei bonus nazionali e locali, delle agevolazioni fiscali e delle forme di incentivazione “soft”, il quadro cambia radicalmente: per molti automobilisti, già oggi l’elettrico rappresenta la scelta più conveniente.
Per approfondire l’argomento:
- BloombergNEF “The EV Price Gap Narrows”
- Motus-E “Libro bianco sulla mobilità elettrica”
