Nel mese immatricolazioni su del 33,8% e quota di mercato al 6,3%. Pressi (Motus-E): “La mobilità elettrica può aiutare famiglie e imprese, bisogna sfruttare adeguatamente i fondi della clausola di salvaguardia per la sicurezza energetica”

Roma, 1° settembre 2026 – Il mercato italiano delle auto elettriche cresce, ma serve un vero cambio di passo per aiutare concretamente cittadini e imprese a fronteggiare la crisi energetica.

Ad agosto – con il sostanziale esaurimento delle immatricolazioni legate agli incentivi dello scorso ottobre – le registrazioni di vetture full electric si sono attestate a 4.377 unità, con un progresso su base annua del 33,8%. La quota di mercato delle elettriche si è attestata così nel mese al 6,3%, in aumento rispetto al 4,8% dell’agosto 2025, ma in discesa rispetto ai picchi dello scorso giugno (10,1%).

Nei primi otto mesi dell’anno, le auto elettriche immatricolate in Italia sono 90.381, su del 68,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una market share dell’8%, in crescita rispetto al 5,1% del periodo gennaio-agosto 2025. Al 31 agosto, il parco circolante elettrico puro italiano risulta composto da 444.863 auto.

Considerando tutte le alimentazioni, il mercato auto italiano segna ad agosto un passo avanti dei volumi del 2,9% rispetto allo stesso mese del 2025, con 69.297 immatricolazioni totali. Positivi anche gli otto mesi, con un incremento dell’8,2% su base annua a 1.131.077 registrazioni complessive.

Sollevando lo sguardo sui principali Paesi europei, gli ultimi dati confrontabili, riferiti a luglio 2026, mostrano che la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 35% in Francia, il 29,4% in Germania, il 10,8% in Spagna e il 27,6% nel Regno Unito. Nello stesso mese, in Italia la market share si era attestata appena al 6,1%.

Per proteggere famiglie e aziende da uno shock come quello di Hormuz, che sta riscrivendo le dinamiche energetiche globali, secondo il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, occorre “un approccio realmente strategico al tema dei trasporti, che vada oltre la logica emergenziale dei tagli alle accise e costruisca soluzioni in grado di ridurre progressivamente la costosa e pericolosa dipendenza dalle importazioni di fonti fossili”.

Motus-E richiama quindi l’attenzione sulla clausola di salvaguardia nazionale prevista dalla Commissione Ue proprio per gli interventi legati a sicurezza energetica ed elettrificazione dei consumi, i cui fondi sono stati già impiegati da numerosi Stati membri.

“Queste risorse sono decisive per fronteggiare una crisi sistemica che ha già spinto centinaia di migliaia di automobilisti e imprese in tutta Europa a puntare sui vantaggi della mobilità elettrica”, nota Pressi, soffermandosi sull’urgenza di dare un impulso chiaro al mercato anche in Italia. Impulso che può senz’altro passare dal canale delle flotte aziendali, che nel Vecchio Continente ha guidato la corsa dell’elettrico.

”Nelle scorse settimane, insieme alle altre grandi associazioni automotive nazionali”, spiega il presidente di Motus-E, “abbiamo trasmesso al Governo una proposta chiara e circostanziata per consentire a imprese e partite Iva di affrontare da subito il caro carburanti in maniera strutturale, facilitando l’elettrificazione delle proprie flotte”.

“I dati di mercato europei evidenziano l’efficacia della pianificazione di medio termine degli strumenti di supporto alla domanda, e l’intervento sulla fiscalità delle flotte aziendali sarebbe un importante passo nella giusta direzione”, conclude il presidente di Motus-E, “rimaniamo pertanto a completa disposizione del Ministero dell’Economia per discutere nel dettaglio la proposta condivisa della filiera e fornire tutti gli approfondimenti del caso”.

Leggi l’analisi di mercato completa

Continua a leggere

  • Pubblicato il 3 Agosto 2026

  • Pubblicato il 29 Luglio 2026

  • Pubblicato il 22 Luglio 2026