MOTUS-E
Blog-E

Fabio Scoccimarro al MOTUS-E Event con il progetto Noemix

Durante il MOTUS-E Event, tra i vari contributi che hanno arricchito la giornata è risultato di particolare interesse l’intervento di Fabio Scoccimarro, assessore regionale dell’Ambiente ed Energia per il Friuli Venezia Giulia.

Scoccimarro ha infatti dato spazio all’esperienza che sta vivendo la regione friulana, che sarà la prima in Europa per il rinnovo della flotta regionale con soli mezzi elettrici.  L’assessore ha raccontato il grande impegno che la pubblica amministrazione ha investito nella costruzione di una solida base politica per la mobilità sostenibile, attraverso la sostituzione dei vecchi automezzi con un nuovo parco elettrico e incentivando nel contempo l’acquisto di veicoli a basse o zero emissioni.

Concetti come “Smart City” e “Smart Mobility” sono ormai imprescindibili per chi vuole combattere l’inquinamento urbano ed aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzando di fatto le fondamenta per una transizione verso un’economia a zero emissioni.

L’idea è che una transizione verso una mobilità più smart dovrebbe venire proprio dalle amministrazioni pubbliche. Così il Friuli Venezia Giulia risponde, rendendo sempre più concreto questo scenario grazie all’adesione a Noemix, il progetto europeo finanziato dal programma HORIZON 2019 dedicato proprio a favorire il passaggio delle pubbliche amministrazioni verso la mobilità elettrica.

La regione friulana mette in evidenza come il compito della PA sia quello di dare il buon esempio, soprattutto quando si tratta di cambiamenti di grande portata ed importanza, e per questo, afferma Scoccimarro, “contiamo di sostituire 800 macchine pubbliche con circa 600 veicoli elettrici”.

Prima di poter passare alla fasi di sostituzione delle auto ci sarà chiaramente una fase, non certo semplice, di implementazione delle infrastrutture di ricarica e costituzione di un progetto che consenta il corretto funzionamento del sistema” prosegue Scoccimarro. Una cosa però è certa: una volta completato, il progetto potrà costituire un esempio di buona pratica per tutte le amministrazioni regionali, il primo del suo genere in Europa.