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MOTUS-E Event: ripercorriamo l’evento

Si è svolto a Roma il MOTUS-E Event, una giornata per raccontare lo stato dell’arte dell’e-mobility nel nostro Paese, e per capire come sta proseguendo la transizione verso la mobilità elettrica.

La mattinata dell’evento è stata dedicata alla Call lanciata da MOTUS-E e tree, Open Innovation Partner dell’associazione, e volta a promuovere le idee e i progetti più innovativi nel settore della mobilità elettrica.

Sei i talenti e nove le startup che hanno partecipato alla Call, presentando le proprie idee sul palco dell’evento. Molti i progetti innovativi e le idee di connettività all’avanguardia, tutti rigorosamente in chiave elettrica e sostenibile.

La “Call for StartUp” ha premiato tre idee vincenti: primo posto per Daze Technology. La startup ha presentato DazePlug, il primo sistema di ricarica autonomo e totalmente conduttivo. DazePlug è come un cavo, ma si connette da solo. Al contrario dei sistemi induttivi, può effettuare ricariche rapide a 22 KW altamente efficienti e senza emissione di pericolosi campi magnetici.

Il secondo posto è di E-Gap, sistema che permette di richiedere la tua ricarica. Grazie all’APP è possibile geolocalizzarsi o scegliere una posizione futura in cui sosterà il veicolo, successivamente il van E-GAP raggiunge il tuo veicolo per erogare la ricarica. Un business che rivoluzionerà la ricarica dei veicoli elettrici.

Terzo posto per Swascan: la prima IT Security Platform interamente in cloud, 100% italiana. Un semplice click consente l’accesso ad una suite di servizi digitali volti a monitorare e testare l’affidabilità dei siti web, delle web application, la solidità del proprio network e la qualità del codice sorgente dei propri applicativi.

Vince la “Call for Ideas“, la proposta di Ricarico, una soluzione innovativa che promuove la cultura dell’elettrico “peer to peer” e che supporta la diffusione dei veicoli elettrici fornendo una mappa delle postazioni di ricarica e servizi aggiuntivi per automobilisti.

Apre la seconda parte dell’evento Francesco Venturini, AD di Enel X e Presidente di MOTUS-E, che ha spiegato perché questo sia il momento giusto per lo sviluppo della mobilità elettrica.

Venturini riporta che le vendite dei veicoli elettrici stanno aumentando in modo esponenziale e che la tecnologia progredisce ad una velocità inimmaginabile. Le batterie soddisfano già le necessità di percorrenza degli automobilisti, il 75% degli spostamenti degli italiani è meno di 10 km e l’attuale autonomia delle batterie è di 200-300 km, le più potenti di 600 km. L’autonomia aumenta e i tempi di ricarica si riducono, le colonnine da 350 kv permettono di ricaricare la batteria in circa 15 minuti.

Altra ragione è che gli investimenti del settore automotive convergono sempre di più sulla mobilità elettrica. Le case automobilistiche investiranno 300 miliardi di dollari nei prossimi 5-10 anni, consentendo all’Europa di rincorrere Cina e USA. Inoltre, la cooperazione di settori distanti permette di creare opportunità di sviluppo industriale. “Momento perfetto per l’Italia che può e deve evolvere insieme alla tecnologia” dice Venturini.

Dopo l’intervento del Presidente di MOTUS-E, si sono alternati sul palco diversi esponenti come: Angelika Sodian (NIO), Alessandro Cadei (Bain), Francesco Petracchini (CNR), Giorgio Zampetti (Legambiente), Gian Paolo Manzella (Regione Lazio), Fabio Scoccimarro (Regione Friuli Venezia Giulia), Giorgio Biscardini (Pwc), Giancarlo Morandi (Cobat), Bruno Mattucci (Nissan Italia), Massimo Nordio (Volkswagen Group Italia), Mario Corsi (ABB Italia) e Matteo Codazzi (CESI), i quali hanno condiviso le proprie esperienze ed obiettivi con i partecipanti, un momento di discussione tra i diversi attori della filiera.

Sempre nel pomeriggio, Dino Marcozzi, Segretario Generale di MOTUS-E ha presentato i progetti realizzati dall’associazione e ha affermato che la crescita dell’e-mobility deve coinvolgere diversi settori. MOTUS-E sta lavorando alla riconversione dei modelli scolastici ed accademici, ma bisogna formare le persone sul tema della mobilità elettrica non solo a livello accademico ma anche professionale. Inoltre, nel 2019 sarà ampliata la base associativa (oggi sono 41 gli associati di MOTUS-E), dovrà essere supportata la ricerca delle eccellenze e dei talenti per colmare le distanze con gli altri Paesi. Altro passo necessario per assicurare lo sviluppo del settore è la semplificazione e l’agevolazione delle politiche industriali, possibile anche grazie alla fondamentale collaborazione delle istituzioni.