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On the road a zero emissioni: viaggio sulla Route 66 in auto elettrica

Nel 1926, quando la Route 66 fu aperta al traffico, le automobili che solcavano la polverosa strada che collega Santa Monica in California a Chicago nell’Illinois, tagliando in diagonale quasi tutti gli Stati del West e del Midwest, erano ancora poche. Già nel 1930, invece, quando la Route 66 venne completamente asfaltata, le automobili erano quasi 20 milioni.

Gli americani si adattano molto facilmente al cambiamento, una volta convinti che il cambiamento è necessario oltre che vantaggioso. Può accadere ancora con la rivoluzione dell’auto elettrica.

Il giornalista Craig Welch e il fotografo David Guttenfelder della prestigiosa rivista americana National Geographic hanno fatto un viaggio in auto elettrica (o meglio, con diverse auto elettriche) sulla mitica Route 66, attraversando distese pianure desolate e visitando luoghi simbolo dell’innovazione green made in USA. Il loro viaggio a zero emissioni li ha portati, in realtà, fino a Washington D.C., in un coast-to-coast documentato con meravigliose fotografie sul numero speciale del magazine dedicato all’Earth Day.

Oggi negli Stati Uniti ci sono circa 20 mila infrastrutture di ricarica per un totale di circa 69 mila punti, mentre le stazioni di servizio (iconiche e riprese molto spesso nella filmografia americana proprio quelle che si trovano lungo la Route 66) sono oltre 150 mila. Secondo il reporter del National Geographic, questa tendenza si potrebbe presto invertire, perché gli americani hanno voglia di elettrico, specie se i costi di mezzi e ricariche diventeranno – come sembra – sempre più competitivi nei prossimi anni.

La domanda di fondo che si pone Welch è: quanto siamo vicini alla dismissione totale dei combustibili fossili in America? La realtà ritratta per immagini e parole sembra dirci che stavolta – con le vive testimonianze di Ford, Harley-Davidson, Rivian e, ovviamente, Tesla – siamo davvero molto, molto vicini.