La crescita dell’infrastruttura di ricarica rappresenta un elemento essenziale per la diffusione della mobilità elettrica e su questo fronte l’Italia si sta muovendo meglio di molti altri grandi Paesi europei.

Al 31 dicembre 2023 risultano installati nella Penisola 50.678 punti di ricarica a uso pubblico. Per dare un’idea del ritmo della crescita, basti pensare che a dicembre 2022 i punti installati erano 36.772 e l’anno precedente erano 26.024. Solo negli ultimi 3 mesi del 2023 sono stati messi a terra 3.450 nuovi punti di ricarica.

Del totale, 43.564 punti di ricarica sono in AC con potenza inferiori a 50 kW, 4.579 sono di tipo fast DC con potenza tra 50 e 149 kW e 2.535 sono ultra-fast con potenza maggiore o uguale a 150 kW. I punti di ricarica ad alta potenza sono quelli che stanno registrando il tasso di crescita maggiore, e con il pieno utilizzo degli oltre 700 milioni di euro di fondi PNRR dedicati vedranno nei prossimi anni una crescita esponenziale, sia nell’ambito urbano che in quello extraurbano.
Vale sottolineare nell’ultimo anno il deciso progresso delle installazioni nel Sud e nelle Isole, dove si concentra il 23% del totale dei punti di ricarica presenti della Penisola, a fronte del 19% del Centro e del 58% del Nord Italia.

La Lombardia si conferma la prima Regione per punti di ricarica (9.395), davanti a Piemonte (5.169), Veneto (4.914), Lazio (4.659) ed Emilia-Romagna (4.253). In evidenza la Campania, seconda Regione assoluta per crescita dell’infrastruttura nel 2023, con 2.691 nuovi punti di ricarica installati. Nell’anno ha fatto meglio solo la Lombardia (+4.853), mentre a poca distanza seguono i progressi di Piemonte (+2.519), Veneto (+2.492) e Lazio (+1.991).

Tra le città, Roma è quella che al 31 dicembre 2023 conta più punti di ricarica installati (3.588), seconda piazza per Milano (2.883) e terza per Napoli (2.652). La classifica cambia però se consideriamo il numero di punti di ricarica per km² di superficie, con Napoli sul gradino più alto del podio (225 punti ogni 100 km²), davanti a Milano (183 punti ogni 100 km²) e Roma (67 punti ogni 100 km²).

Uscendo dai centri urbani si nota l’impennata dei punti di ricarica in autostrada, che al 31 dicembre 2023 hanno raggiunto quota 932 – di cui il 61% con potenza superiore addirittura ai 150 kW -, rispetto ai 496 registrati a fine 2022. Almeno un’area di servizio autostradale ogni 3 è dotata di infrastrutture per la ricarica.
E il confronto con l’Europa? Con 23 punti di ricarica a uso pubblico ogni 100 auto elettriche circolanti, l’infrastruttura italiana si conferma davanti a quella di Francia (14 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), Germania (10 punti ogni 100 auto elettriche circolanti) e Regno Unito (10 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), conservando il primato anche considerando solo i punti di ricarica veloci in corrente continua: Italia (3,4 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), Francia (2,1 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), Germania (2 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), Regno Unito (1,5 punti ogni 100 auto elettriche circolanti).

Anche per quanto riguarda il numero di punti di ricarica rispetto alla lunghezza totale della rete stradale l’Italia è davanti, con una media di 1 punto di ricarica ogni 5 km di strade, precedendo Regno Unito (1 punto ogni 6 km), Germania (1 punto ogni 7 km) e Francia (1 punto ogni 9 km).

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