Immatricolazioni elettriche su dell’84,7% a giugno. Pressi (Motus-E): “L’effetto incentivi sta per svanire, mentre l’Europa corre veloce. La riunione al Mimit sia l’occasione per lavorare subito alle prossime mosse, valorizzando la flessibilità concessa da Bruxelles per la transizione”

ROMA, 1° luglio 2026 – Continua la crescita del mercato italiano delle auto elettriche. A giugno, le immatricolazioni di vetture full electric hanno raggiunto infatti nella Penisola le 14.721 unità, con un passo avanti dell’84,7% e una quota di mercato salita al 10,1%, dal 6% registrato nello stesso mese del 2025. A guidare i numeri sono ancora le registrazioni dei veicoli acquistati grazie agli incentivi introdotti lo scorso ottobre, andati esauriti in appena una giornata.

Nel primo semestre dell’anno, le auto elettriche immatricolate in Italia sono 78.819, su del 76,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una market share dell’8,4%, in aumento rispetto al 5,2% del periodo gennaio-giugno 2025. Al 30 giugno, il parco circolante elettrico italiano risulta composto da 435.237 auto.

Considerando tutte le alimentazioni, il mercato auto della Penisola segna nell’ultimo mese una crescita dei volumi del 10,1% rispetto a giugno 2025, con 146.312 immatricolazioni totali. Segno positivo anche nei sei mesi, con un progresso del 9,3% a 938.341 registrazioni complessive.

Allargando l’analisi ai principali Paesi europei, gli ultimi dati disponibili, riferiti a maggio 2026, mostrano che la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 29,2% in Francia, il 25,1% in Germania, il 10,9% in Spagna e il 27,4% nel Regno Unito. Nello stesso mese, in Italia la market share si era fermata all’8,9%.

“La lettura dei dati indica l’urgenza di un piano strutturale per colmare il divario rispetto agli altri grandi mercati europei”, osserva il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, sottolineando che “in assenza di nuove misure, la spinta degli incentivi dello scorso anno si esaurirà molto presto, aggravando ulteriormente il ritardo del nostro Paese in un settore chiave per l’economia”.

In quest’ottica, prosegue Pressi, “auspichiamo che il Tavolo Automotive convocato al Mimit il 14 luglio, anche in virtù della flessibilità concessa dalla Commissione Ue all’Italia per accelerare sulla transizione energetica, guardi con pragmatismo alle azioni necessarie nell’immediato nel settore mobilità, a partire da una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, senza limitarsi all’analisi del recente DPCM Automotive, che pure, a livello di mercato, offre qualche spunto di interesse per il futuro”.

Il riferimento è in particolare ai rinnovati incentivi per i van di segmento N1 ed N2, da lungo tempo attesi dagli operatori per sbloccare gli acquisti, e al cosiddetto Leasing sociale, che nella formulazione attuale rappresenta essenzialmente un esperimento, ma da monitorare con attenzione.

“In Francia – conclude il presidente di Motus-E – dove questo strumento è stato riservato alle auto elettriche, l’iniziativa ha rappresentato un grande successo e lo stesso, con un’adeguata pianificazione, potrebbe avvenire anche in Italia”.

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