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Cosa prevede per la mobilità elettrica il programma del Governo tedesco?

È stato diffuso il documento programmatico intitolato “Osare più progresso – Alleanza per la libertà” che guiderà la così detta “coalizione semaforo” formata da SPD (socialdemocratici), verdi e liberal democratici (FDP). L’accordo, sul trattato dei tre partiti che formeranno il nuovo Governo tedesco, anticipa l’uscita dal carbone della Germania al 2030 rispetto al target precedente del 2038, grazie ad una rapida crescita delle energie rinnovabili nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi e alla parallela creazione di un nuovo Ministero del Clima. Olaf Scholz, papabile nuovo cancelliere, ha dichiarato durante la presentazione del programma che la nuova coalizione vuole fare delle Germania un Paese pioniere della protezione del clima, investendo massicciamente e attestandosi come Paese di riferimento della transizione ecologica.

Nelle 178 pagine del documento, ovviamente, è stato dedicato ampio spazio al mondo dei trasporti. Sempre più centrale il ruolo della mobilità elettrica, sulla quale il nuovo programma si prefigge l’obiettivo di raggiungere un minimo di 15 milioni di auto completamente elettriche alla Germania ha così esplicitato l’intenzione di anticipare la proposta della Commissione europea di bannare la vendita di veicoli a combustione interna permettendone solo quella di auto a zero emissioni a partire dal 2035. Un goal così sfidante da raggiungere sarà supportato da una massiccia accelerazione nell’installazione di una capillare rete di infrastrutture di ricarica, con ben un milione di punti di ricarica ad accesso pubblico entro il 2030. Il Governo tedesco cercherà di rendere più efficaci ed efficienti i finanziamenti per l’espansione dell’infrastruttura di ricarica riducendo la burocrazia mettendo a disposizioni fondi pubblici per la diffusione delle ricariche sia pubbliche che private. Il nuovo Governo tedesco ha stabilito degli obiettivi chiari per rispettare gli impegni internazionali, che anche il nostro Paese ha sottoscritto, ed ha predisposto un piano di medio lungo termine per supportare l’industria automotive e la diffusione dei veicoli elettrici in uno dei mercati più attivi e in crescita d’Europa. Inoltre sempre in un’ottica lungimirante, la Germania punta a diventare un punto di riferimento internazionale per la ricerca, la produzione ed il riciclaggio di celle per batterie.

L’Italia, a differenza della Germania o di Francia e Spagna, non ha previsto nel proprio Recovery plan incentivi strutturali per il supporto alla domanda di veicoli elettrici come la nostra Associazione suggerì a suo tempo (qui le nostre proposte per il PNRR). In questo momento ancora non abbiamo certezza che nella Legge di Bilancio ci saranno incentivi a supporto dell’automotive come avevamo denunciato insieme alle altre Associazioni di categoria. La Germania punta a diventare un leader della transizione energetica e della mobilità a zero emissioni, il nostro Paese è ancora in tempo per agire ma dobbiamo correre o non saremo protagonisti di questa rivoluzione già in atto.

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