Gli Stati Europei sono pronti alla mobilità elettrica? A rispondere è L’EV Readiness Index 2022 realizzato da LeasePlan, un’analisi completa sulla preparazione di 22 Stati all’imminente rivoluzione dei veicoli elettrici. 

Il report 2022 di LeasePlan indaga se e come l’aumento di popolarità degli EV, la disponibilità di infrastrutture di ricarica e la competitività economica dei veicoli siano sufficienti per sostenere il cambiamento.

Cos’è l’indice di prontezza EV 22

Ogni anno LeasePlan, società internazionale di origini olandesi specializzata nel noleggio e nella gestione delle flotte, redige un Rapporto, in base all’analisi dei dati raccolti in oltre 22 Stati Europei, nel quale si valuta la maturità dei singoli mercati presi in esame per quanto riguarda la mobilità elettrica.

I Paesi analizzati sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Come viene calcolato l’indice?

Le classificazioni di questi Paesi sono stabilite in base a tre categorie chiave

1. Immatricolazioni di veicoli elettrici (EV) che include i seguenti fattori:

  • Adozione degli EV in relazione alla popolazione
  • La quota di mercato degli EV rispetto al mercato generale
  • La quota degli ordini relativi agli EV tra i clienti di LeasePlan

In questa categoria i Paesi Nordici e l’Europa Occidentale rappresentano i territori con il maggior numero di immatricolazioni di EV.

2. Maturità dell’infrastruttura per gli EV, che comprende:

  • Stazioni di ricarica pubbliche in relazione alla popolazione
  • Stazioni di ricarica pubbliche in relazione alle immatricolazioni degli EV
  • Disponibilità di stazioni di ricarica in DC in relazione alla dimensione delle autostrade disponibili

Questa è la categoria che contiene le maggiori criticità, infatti i punteggi relativi all’infrastruttura di ricarica sono più bassi delle altre categorie dell’Indice.

3. Incentivi governativi presenti in ogni paese. L’ indice confronta i seguenti elementi relativi al costo totale di proprietà degli EV:

  • Incentivi pubblici
  • Tassazione per il conducente
  • Prezzi dell’energia
  • Rata mensile del veicolo a noleggio

I risultati di questa categoria evidenziano che molti Paesi forniscono forti incentivi pubblici, una minore tassazione per il conducente e migliori incentivi, mostrando come la parità del costo totale di proprietà è già stata raggiunta in diversi Paesi europei, rispetto ai veicoli con motore a combustione interna (ICE).

I principali risultati dell’EV22

I Paesi trainanti e più preparati per la transizione ai veicoli elettrici secondo questa ‘’speciale’’ classifica sono i Paesi Bassi, la Norvegia e il Regno Unito. Mentre l’Italia registra una crescita dal 15° al 14° posto.  Per dare una panoramica generale, ciò che emerge dall’indice di LeasePlan sono tre aspetti:

  1. L’adozione degli EV è aumentata significativamente in quasi tutti i mercati. Ciò riflette l’aumento di popolarità degli EV nei Paesi europei, grazie alla disponibilità di un numero maggiore di modelli in ogni segmento.
  2. Considerando il punto precedente e il rapido aumento delle immatricolazioni degli EV, l’infrastruttura di ricarica rappresenta un punto fondamentale. Tutti i Paesi europei dovrebbero concentrare gli investimenti per garantire la realizzazione di un’infrastruttura di ricarica pubblica solida e affidabile in tutta Europa.
  3. Gli EV sono convenienti. I prezzi contenuti (rispetto al diesel e alla benzina) dell’energia che alimenta gli EV rappresenta il fattore principale di questo aspetto. Oltre alla presenza di opportunità fiscali favorevoli per i conducenti dei veicoli elettrici.

Le parole di Tex Gunning

Come chiaramente emerso, il nodo della necessità di una maggiore e più capillare diffusione delle infrastrutture di ricarica è di primaria importanza per il miglioramento delle condizioni atte ad una maggior diffusione dei veicoli elettrici in futuro.

A tal proposito ha dichiarato quanto segue Tex Gunning, Amministratore delegato di LeasePlan

La mancanza totale di azioni governative relative all’infrastruttura per veicoli elettrici sta creando una carenza di stazioni di ricarica in Europa. Con l’abbassarsi dei prezzi dei veicoli elettrici e la presenza di un maggior numero di conducenti che decide di passare alla guida elettrica, trovare una stazione di ricarica disponibile sta diventando un incubo crescente’’, Continua il CEO, ‘’Questo report vuole essere un campanello d’allarme per i politici in tutta Europa: sono necessari investimenti urgenti in questo momento, per creare un’infrastruttura di ricarica complessiva a livello europeo. La guida elettrica è uno dei modi più efficaci con cui possiamo combattere il cambiamento climatico e i governi devono rendere più agevole, anziché ostacolare, il passaggio all’elettrico per tutti i cittadini.”

Un invito costruttivo alle politiche europee, conseguente ai dati emersi da questa analisi, che assumono per di più un ruolo fondamentale per le strategie attuabili oggi e in futuro per l’elettrificazione della mobilità.

Le auto elettriche hanno tutte le caratteristiche per guidare la rivoluzione della decarbonizzazione rispetto alle altre tecnologie. Una transizione totale all’elettrico ridurrebbe significativamente il fabbisogno energetico del settore dei trasporti, proprio grazie all’elevata efficienza energetica della trazione elettrica.

Questione di tempo, dunque, per una sfida che interessa tutti noi e un futuro più sostenibile.

Qui il link allo studio, dove poter scaricare anche l’analisi completa:

https://www.leaseplan.com/it-it/area-stampa/comunicati-stampa/ev-readiness-index-2022/

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