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La strategia europea per la mobilità sostenibile

Città ad impatto climatico zero e riduzione del 90% delle emissioni entro il 2050: sono questi gli obiettivi chiave dell’Unione Europea e su queste linee si muove la “Strategia per una mobilità intelligente e sostenibile, presentata nelle scorse settimane al Parlamento europeo dal Commissarioper i Trasporti, Adina-Ioana Vălean.

Davanti agli eurodeputati della Commissione TRAN, riuniti a Bruxelles lo scorso 25 gennaio, la Commissaria europea ai Trasporti ha illustrato la vision della futura politica dei trasporti dell’Unione Europea ed ha presentato il Piano d’azione. Il documento, organizzato in tre tappe, necessario per raggiungere gli obiettivi prefissati, si muove sul filo conduttore di una maggiore sostenibilità in tutti i settori del trasporto. Con un ambizioso traguardo, già indicato nel Green Deal europeo: la riduzione del 90% delle emissioni entro il 2050.

Cosa prevede il Piano d’azione della Strategia europea per una mobilità intelligente e sostenibile

Il piano d’azione presentato dalla Commissaria Adina Valean in Commissione TRAN è articolato in tre tappe.
La prima tappa punta a far circolare sulle strade europee entro il 2030 almeno 30 milioni di automobili a emissioni zero di raggiungere l’obiettivo di avere 100 città europee a impatto climatico zero. Per ottenere questi traguardi è necessario incrementare la rete infrastrutturale di ricarica dei veicoli elettrici anche per sostenere la continua crescita e diffusione di veicoli elettrici in tutta l’UE. Sul fronte del trasporto ferroviario è previsto il raddoppio del traffico su rotaia ad alta velocità in tutta Europa.
La seconda tappa, entro il 2035, prevede che siano disponibili sul mercato aeromobili di grandi dimensioni a zero emissioni.
Entro il 2050, che coincide con la terza tappa del piano europeo, si prevede che quasi tutti i veicoli nuovi (automobili, furgoni, autobus e veicoli pesanti) siano a zero emissioni. Sempre per questa data è fissato l’obiettivo del raddoppio del traffico merci su rotaia. Infine, il 2050 è l’orizzonte temporale per rendere pienamente operativa TEN-T, la rete transeuropea di trasporto multimodale, che sarà funzionale ad una maggiore sostenibilità dei trasporti. Le reti TEN-T sono un insieme di infrastrutture (ferroviarie, stradali e fluviali) e puntuali (nodi urbani, porti, interporti e aeroporti) considerate rilevanti a livello comunitario. La priorità a livello europeo è quella di assicurare la continuità dei Corridoi, realizzando i collegamenti mancanti, assicurando collegamenti tra le differenti modalità di trasporto.

Ben quattro dei nove Corridoi TEN-T toccano il nostro Paese:

  • il Corridoio Mediterraneo attraversa il Nord Italia da Ovest ad Est, congiungendo Torino, Milano, Verona, Venezia, Trieste, Bologna e Ravenna;
  • il Corridoio Reno Alpi passa per i valichi di Domodossola e Chiasso e giunge al porto di Genova;
  • il Corridoio Baltico Adriatico collega l’Austria e la Slovenia ai porti del Nord Adriatico di Trieste, Venezia e Ravenna, passando per Udine, Padova e Bologna;
  • il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo parte dal valico del Brennero e collega Trento, Verona, Bologna, Firenze, Livorno e Roma con i principali centri urbani del sud come Napoli, Bari, Catanzaro, Messina e Palermo.
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