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Secondo la IEA non bisogna più investire sul fossile, occorre elettrificare

L’agenzia internazionale dell’energia (IEA) ha pubblicato il rapporto “Net Zero by 2050: a Roadmap for the Global Energy Sector” presentando lo scenario net-zero che prevede l’azzeramento delle emissioni di CO2 al 2050. L’Agenzia, guidata da Fatih Birol, fissa le tempistiche e gli obiettivi per raggiungere la carbon neutrality. E già da quest’anno, si indica lo stop allo sviluppo dei nuovi progetti basati su carbone, petrolio e gas.

La roadmap tracciata dalla IEA è ben precisa, per l’azzeramento dell’impronta carbonica è necessaria una riduzione senza precedenti della produzione di combustibili fossili. Il rapporto dell’agenzia analizza tutti i fattori coinvolti, ad esempio i paesi economicamente più sviluppati che raggiungeranno gli obiettivi prima di quelli in via di sviluppo potranno dire addio al carbone per primi, fissando lo stop della generazione di elettricità dal carbone al 2030, e non oltre il 2040 per gli altri stati. La IEA ritiene inoltre necessario anche il phase out di tutte le centrali che utilizzano olio combustibile entro la stessa data. Secondo l’agenzia, il decennio che ci aspetta deve essere “di espansione” e “di innovazione” dato che la riduzione di gas climalteranti di circa la metà sarà possibile grazie a tecnologie in fase di sviluppo e prototipi. Nel percorso verso le emissioni zero, la IEA stima che la domanda globale di energia al 2050 calerà di circa l’8% rispetto a quella attuale. L’elettricità inciderà per circa il 50% del consumo totale di energia e la riduzione del 55% delle emissioni globali dipenderà anche dalle scelte dei consumatori. In particolare grazie alla diffusione di veicoli a batteria, all’efficientamento energetico degli edifici ed all’installazione di pompe di calore in sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti.

La IEA ha calcolato che l’investimento annuale nelle reti di trasmissione e distribuzione di energia passerà da 260 miliardi di dollari a 820 nel 2030 e il numero di punti di ricarica pubblici per i veicoli elettrici crescerà fino a 40 milioni sempre al 2030. Inoltre, è stato previsto che la produzione attuale di batterie per veicoli elettrici passerà da 160 GWh a 6.600 GWh nel 2030. Nel grafico di seguito del report della IEA sono riportati i valori di crescita dell’elettrificazione nei vari settori.

Dato che la produzione di elettricità diventa progressivamente più pulita, l’elettrificazione di aree precedentemente dominate dai combustibili fossili si dimostra come uno strumento cruciale per la riduzione delle emissioni su scala mondiale. Ciò è possibile attraverso il crescente utilizzo di veicoli a batteria, a partire dalle auto fino agli autobus e ai camion, ma anche nell’industria pesante, come per esempio l’impiego di forni elettrici per la produzione dell’acciaio.

Nella roadmap tracciata dalla IEA sono indicate circa 400 tappe fondamentali per i vari settori che saranno impattati da questa rivoluzione: dall’abbandono degli investimenti nei combustibili fossili o in nuove centrali a carbone, allo stop delle vendite nel 2035 di nuove autovetture con motore a combustione interna, all’implementazione immediata e massiccia di tutte le tecnologie energetiche pulite ed efficienti disponibili. Il percorso prevede tra l’altro l’aggiunta annuale di solare fotovoltaico per 630 GW e dell’energia eolica per 390 GW entro il 2030, quattro volte il livello record fissato nel 2020. Il raggiungimento delle zero emissioni nette entro il 2050 richiederà la completa trasformazione del sistema energetico globale, un cambio di paradigma necessario per preservare il nostro pianeta.

Scopri il report completo.

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